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Sacca, posizionate barriere anti-plastica in Po grazie a Davines - Video

23 gennaio 2020, 15:40

Ridurre l’inquinamento marino italiano causato dalle plastiche e sensibilizzare a una maggiore consapevolezza e conoscenza dello stato dei nostri fiumi e mari. Questo l’obiettivo della campagna 'Tuteliamo il marè realizzata da Davines, azienda cosmetica di Parma attenta alla sostenibilità e all’ambiente, per supportare 'Il Po d’AMare', un progetto sperimentale realizzato sul fiume Po con il coordinamento istituzionale dell’Autorità distrettuale del fiume Po e in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Castalia operations (l'ente che si occupa delle attività marittime e della salvaguardia del mare), il Corepla (il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero dei rifiuti plastici). 
L’inquinamento marino - viene spiegato - è «un’emergenza testimoniata da segni tangibili: secondo la letteratura internazionale l’80% dei rifiuti trovati in mare proviene dalla terraferma. Per salvare il mare dall’inquinamento bisogna innanzitutto partire dai fiumi». 
«Questa sperimentazione - dichiara Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile - costituisce la messa in opera di un modello virtuoso di economia circolare». Il progetto agisce direttamente sul Po - il fiume attraversa tutto il settentrione e ha un bacino che include circa 16 milioni di persone, 7 regioni e 3.200 Comuni - intercettandone la plastica prima che possa raggiungere il mare. La creazione e il posizionamento di apposite barriere lungo il fiume, nella zona di Sacca di Colorno in provincia di Parma, permette alla plastica di essere recuperata più facilmente e quando è ancora riciclabile. 
«Il ruolo dell’Autorità distrettuale - afferma Meuccio Berselli, Segretario generale Autorità distrettuale del fiume - è di pianificare azioni che possano migliorare l’habitat del bacino idrografico». I rifiuti intercettati dalle barriere collocate a Sacca di Colorno, verranno quindi raccolti da piccole imbarcazioni e una successiva accurata selezione ne consentirà l’inserimento nel sistema di riciclo nazionale grazie a Corepla.