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Check-Up Salute e Benessere

Mercoledì ore 21

09 marzo 2020, 20:29

Check-Up Salute e Benessere

C’è chi non riesce più a chiudere occhio per ansia e preoccupazioni e chi avrebbe bisogno di dormire ma può farlo solo per poche ore a causa della situazione di emergenza che impone, nelle professioni sanitarie ma non solo, turni di lavoro molto estesi. Senza contare la difficile gestione del ritmo sonno- veglia nei bambini e ragazzi, spesso alterata in questi giorni senza scuola e università. In vista della Giornata Mondiale del Sonno che si celebra dopo domani, gli esperti ci dicono che a causa delle preoccupazioni legate al coronavirus, sempre pù persone soffrono di ansia e insonnia. In questo periodo si fa più fatica ad addormentarsi o si dorme ma con ripetuti risvegli. Per questo, di sonno al tempo dell’epidemia si parlerà questa sera alle 21 su 12 Tv Parma nella nuova puntata di Check Up, la trasmissione di medicina e salute curata da Ilaria Notari. Ospiti saranno la neurologa Giulia Milioli, medico esperto in medicina del sonno e il neuropsichiatra infantile Carlo Capone della Casa di Cura Città di Parma con Liborio Parrino direttore del “Centro medicina del sonno” dell’Università di Parma. <<Circa un terzo della popolazione adulta presenta nel corso della vita sintomi d’ insonnia, come difficoltà di addormentamento, risvegli multipli nel corso della notte o risveglio precoce, che si manifestano per tre o più notti a settimana e persistono per mesi, a volte per anni causando pesanti conseguenze sulle funzioni diurne.- spiega la dottoressa Milioli- Donne, anziani, lavoratori turnisti e persone con patologie croniche sono le categorie più a rischio, ma tale patologia può colpire anche i bambini. L’insonnia nell’adulto ha spesso un’origine multifattoriale. Nella maggior parte dei casi i sintomi appaiono dopo importante stress emotivo o cambiamento dei ritmi di vita a seguito dei quali il paziente mette in atto dei comportamenti che impattano negativamente sulla qualità o continuità del sonno notturno, come assunzione di alcuni farmaci, uso eccessivo di caffè, nicotina e alcol, utilizzo di display luminosi nelle ore serali. Anche la presenza di patologie croniche, soprattutto quelle correlate a dolore possono essere fattori predisponenti allo sviluppo della patologia. Non dobbiamo poi dimenticare che anche altre patologie del sonno come le apnee notturne nei russatori e il mioclono periodico (non raro nelle persone con carenza di ferro) possono associarsi allo sviluppo dell’insonnia>> Anche i più piccoli possono presentare disturbi del sonno. <<L’insonnia nel bambino- spiega Capone- ha caratteristiche diverse e nella maggioranza dei casi dipende da fattori psico-fisiologici principalmente legati all’organizzazione della giornata, alla molteplicità di stimoli e abitudini date dai genitori. Esistono anche cause organiche come reflusso, disturbi dell’orecchio, asma e dermatite atopica che vanno riconosciute e trattate>>. Curare l’insonnia è importante anche per gli effetti che provoca. <<Se tante sono le cause d’insonnia- spiega Parrino- altrettanto numerose ed importanti sono le sue conseguenze. I soggetti affetti da insonnia hanno una maggior suscettibilità a sviluppare infezioni e malattie infiammatorie croniche oltre che patologie cerebro e cardio vascolari. Per fortuna le soluzioni terapeutiche a nostra disposizione sono tante, e vanno da terapie comportamentali a terapie farmacologiche. È fondamentale che la terapia dell’insonnia venga personalizzata in base ai fattori scatenanti e alle caratteristiche del paziente>>. Come sempre il pubblico potrà intervenire in diretta da casa per porre domande agli specialisti in studio chiamando lo 0521/464227 o scrivendo un messaggio al 333/9200170.

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