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Allarme mascherine gettate a terra: in città e nei sentieri. Appello alla civiltà - Video

16 maggio 2020, 15:49

E' allarme per le mascherine gettate a terra in città, in particolare nelle zone attorno ai supermercati ma non solo. E c'è un doppio appello: alla civiltà di chi le indossa e a Comune e Iren per prevedere più cestini dei rifiuti.

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La situazione sui sentieri dell'Appennino

Il ritorno alle passeggiate in montagna, ma sulle prime colline o nei parchi, che sta regalando giovamento a molti, rischia oggi di diventare un vero e proprio boomerang ai danni di quell’ambiente che tanti hanno scoperto di apprezzare, nei mesi della reclusione. È stata purtroppo esperienza comune di molti osservare mascherine e guanti abbandonati per terra al di fuori dei supermercati o in altre zone ad alto afflusso della città; ora, se consideriamo che nei fine settimana alcune zone del nostro Appennino diventeranno zone ad alto afflusso, la paura è quella di ritrovare abbandonato di tutto anche là, a margine dei parcheggi, sui sentieri, nei boschi. Bisogna anche tenere presente che molti locali di ristoro delle località turistiche appenniniche, al momento sono aperti come solo asporto; dunque i servizi igienici sono chiusi e questo obbligherà molti e fare delle tappe per così dire «fisiologiche» in natura. Purtroppo già da qualche anno in prossimità dei luoghi a più alta affluenza come Rifugi e attacchi di sentieri, i boschi sono malmessi per la presenza abbondante di rifiuti e in particolare fazzolettini di carta abbandonati; le esigenze di questa emergenza rischiano di far degenerare definitivamente la situazione. È utile dunque ricordare che una mascherina è plastica, i guanti sono plastica, e anche il fazzolettino che definiamo «di carta», di carta esattamente non è, contiene infatti una componente di plastica che lo fa sopravvivere in ambiente per anni, chi frequenta il bosco se ne è accorto. Dunque il rischio che in breve i luoghi che oggi vengono ricercati come luoghi di ristoro per il corpo e per la mente, diventino delle vere e proprie latrine a cielo aperto è molto alto; è necessario che questa situazione difficile, che tanto sforzo ci chiede in tanti campi, induca anche a quel piccolo ulteriore sforzo di civiltà che vuole che non venga abbandonato nulla in ambiente naturale: né una mascherina né un guanto, né un fazzoletto, nè altro; occorre portare un piccolo sacchettino di plastica e mettervi dentro ogni rifiuto per poi buttarlo nel primo cassonetto. Un salto di qualità della nostra responsabilità verso l’ambiente e, non dimentichiamolo, anche un segno di decoro e di rispetto sanitario, verso chi ama e frequenta questi ambienti come noi.