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Parma 2020+21 e le imprese creative driven: premiati 8 progetti - Video

13 ottobre 2020, 13:39

Parma 2020+21 e le imprese creative driven: premiati 8 progetti. Guarda il servizio di 12Tg Parma.

I progetti premiati

Gli 8 progetti vincitori

Tra le cinquanta proposte progettuali che sono pervenute, da tutta Italia, in risposta al bando, otto sono stati i progetti ad essere premiati e che vedranno la loro realizzazione nel 2021. 

«Imprese creative driven è una delle grandi sfide di Parma 2020+21, nate con il dossier di candidatura, che si pone l’obiettivo di mettere a sistema processi di innovazione a base culturale nelle imprese. Ma lo fa sapendo che questa è una prima scintilla, il momento di partenza, un progetto generativo che potrà portare risultati, anno dopo anno, non solo al sistema territoriale parmense. Vuole infatti essere di esempio per tutte quelle realtà italiane consapevoli che nella cultura affondiamo le radici forti di qualsiasi creazione e nella cultura possiamo trovare opportunità e idee per rinnovarci e costruire il futuro» spiega Francesca Velani, coordinatrice progetti e strategie culturali di Parma 2020+21.

Al primo posto si è classificata l’azienda Gng snc con Open Puzzle Opem, un progetto culturale e creativo che coinvolge, da protagonisti, tutti i soggetti quotidianamente attivi in azienda. La squadra di OPEM contribuirà, ognuno con un “pezzo di sé”, alla creazione di un puzzle, un grande oggetto simbolico che raccoglierà le voci e le emozioni di tutti i partecipanti. Alla guida di questo percorso emotivo ci saranno artisti locali che, grazie alle loro sensibilità, contribuiranno al completamento di una installazione artistica ispirata ai sentimenti di orgoglio e appartenenza di una comunità.

Il secondo classificato è Lincotek Social Art, progetto di arte urbana e sociale che PopUp Studio intende sviluppare insieme alla Lincotek. Un’iniziativa di forte impatto visivo, culturale e mediatico, finalizzata a sviluppare la cross-fertilization tra gli ideali della ricerca, dell’innovazione tecnologica e dell’arte contemporanea, riqualificando i locali aziendali grazie al lavoro di artisti di fama internazionale. L’obiettivo è di implementare, in un momento di rebranding del gruppo, la coesione dell’azienda con i dipendenti e con il territorio, rendendo i luoghi di produzione anche luoghi di aggregazione e condivisione. I lavoratori saranno coinvolti nella realizzazione di un’opera di arte urbana negli edifici aziendali, sotto la guida di un affermato artista di urban art.

L'Associazione Culturale Toro con Amèrico e Anita Coppini - Storia di una bicicletta ha conquistato il terzo posto. Pensato per Coppini Arte Olearia, consiste nella realizzazione di un cortometraggio animato interamente disegnato a mano, basato sulla nascita dell'azienda e sulla storia dei due fondatori. Saranno i dipendenti dell’azienda, guidati da un gruppo di artisti, a creare gli oltre 1.500 disegni per il cortometraggio: ogni lavoratore diventerà autore e fruitore di un manifesto artistico in movimento nel tempo, che racchiude in sé le personalità dei partecipanti, il passato dell'azienda e il suo presente e costituirà un rinnovato sistema di comunicazione per dar voce alla personalità dell'impresa attraverso la diretta esperienza di chi la vive ogni giorno. Inoltre l'associazione annoterà in un diario di bordo ogni sviluppo e progresso, producendo dei cataloghi che saranno donati ai partecipanti durante la prima proiezione del cortometraggio.

Segue CREO ERGO SUM / Abilità artigianali che trasformano la materia in arte, cultura e valore presentato da Komunica per l’azienda Cavalier Umberto Boschi e nato dalla volontà di innescare un processo culturale virtuoso che coinvolga direttamente il capitale umano aziendale per motivarlo e incentivarlo: la parola chiave è partecipazione. Artisti e dipendenti uniranno le proprie energie e idee per trasformare l’impresa in un luogo di “creazione partecipata” in cui il prodotto artistico non sia più frutto di un’azione di mero mecenatismo calato da fuori. Saranno le stesse abilità pratiche degli operai a creare: le loro mani abili, guidate da un gruppo di esperti, saranno al servizio dell’arte e il loro prodotto non avrà come destinazione il settore commerciale ma sarà al centro di una mostra permanente in azienda, della quale potranno godere colleghi, fornitori, visitatori e non solo.

Al quinto posto Ibo Italia con Parma 2030: La città sostenibile, un progetto di team building che ingaggerà i dipendenti della Chiesi Farmaceutici in workshop creativi per la creazione di installazioni artistiche temporanee che, riallacciandosi all’impegno dell’azienda in azioni di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, saranno incentrate su alcuni dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Quattro video ripercorreranno l’arco temporale di sviluppo del progetto, testimoniando il coinvolgimento degli artisti e dei dipendenti nella produzione delle opere, che saranno il simbolo del percorso intrapreso dall’azienda nel raggiungimento di obiettivi di integrazione e sostenibilità.

Muschi and Licheni SNC si classifica al sesto posto con Arte Espansa per Laterlite, con l’obiettivo di creare un legame virtuoso tra ambiente, argilla e persone attraverso un collante speciale: l’arte, che grazie al suo linguaggio universale, può stimolare iniziative di welfare sociale e innovazione culturale. Arte Espansa si propone di intervenire nell’area naturale nelle vicinanze dell’azienda trasformandola in uno spazio aperto e fruibile. Un Parco in cui ospitare installazioni artistiche permanenti che, nel tempo, modificheranno il percorso e la percezione dell’area del fiume Taro, diventando così teatro di azioni creative destinate alla comunità dell’azienda e ai cittadini. I dipendenti, forti del loro expertise, saranno co-autori di un’opera in argilla, che sarà poi installata nel Parco.

A company in a day è il progetto presentato per Allodi, che prevede la realizzazione di un inedito e innovativo racconto corale dei dipendenti della società e della loro esperienza in azienda attraverso tecniche di storytelling e cogenerazione. Sarà il frutto di un percorso di formazione per i lavoratori sulle tecniche di storytelling in cui i partecipanti impareranno a raccontare l’azienda e i suoi valori in un video di pochi minuti, che montato insieme a quello dei colleghi, andrà a creare un racconto collettivo. L’iniziativa sarà inoltre un modo per coinvolgere i dipendenti fornendo loro competenze creative e sviluppando le loro capacità di racconto con lo scopo di creare un nuovo ecosistema culturale ed innovativo nell’azienda e migliorare la capacità di tutti mettersi in gioco e sperimentare.

All’ottavo posto troviamo la Fondazione Teatro Regio di Parma con MOVING (CREATIVE) IDEAS. Ocme, all’opera! il progetto che, utilizzando gli aspetti culturali, artistici ed estetici sviluppati e promossi dal Teatro Regio di Parma in quasi duecento anni di storia, intende portarne lo spirito e l’essenza all'interno dell’azienda Ocme. Avvalendosi di un team trasversale – composto dai dipendenti e maestranze del Teatro Regio e da formatori esperti che utilizzeranno la metodologia AGC (Active Group Coaching) per sfruttare le dinamiche di gruppo come moltiplicatore dell’apprendimento – si valorizzerà l’esperienza dei singoli favorendone la condivisione nel gruppo. Attraverso attività mirate e l’utilizzo di una modalità esperienziale, mutuate dal teatro e orientate all’espressività, la Fondazione si pone l’obiettivo di far sperimentare ai partecipanti nuove forme di comunicazione e di co-creazione.

Gli 8 progetti vincitori

Al primo posto si è classificata l’azienda Gng snc con Open Puzzle Opem, un progetto culturale e creativo che coinvolge, da protagonisti, tutti i soggetti quotidianamente attivi in azienda. La squadra di OPEM contribuirà, ognuno con un “pezzo di sé”, alla creazione di un puzzle, un grande oggetto simbolico che raccoglierà le voci e le emozioni di tutti i partecipanti. Alla guida di questo percorso emotivo ci saranno artisti locali che, grazie alle loro sensibilità, contribuiranno al completamento di una installazione artistica ispirata ai sentimenti di orgoglio e appartenenza di una comunità.

Il secondo classificato è Lincotek Social Art, progetto di arte urbana e sociale che PopUp Studio intende sviluppare insieme alla Lincotek. Un’iniziativa di forte impatto visivo, culturale e mediatico, finalizzata a sviluppare la cross-fertilization tra gli ideali della ricerca, dell’innovazione tecnologica e dell’arte contemporanea, riqualificando i locali aziendali grazie al lavoro di artisti di fama internazionale. L’obiettivo è di implementare, in un momento di rebranding del gruppo, la coesione dell’azienda con i dipendenti e con il territorio, rendendo i luoghi di produzione anche luoghi di aggregazione e condivisione. I lavoratori saranno coinvolti nella realizzazione di un’opera di arte urbana negli edifici aziendali, sotto la guida di un affermato artista di urban art.

L'Associazione Culturale Toro con Amèrico e Anita Coppini - Storia di una bicicletta ha conquistato il terzo posto. Pensato per Coppini Arte Olearia, consiste nella realizzazione di un cortometraggio animato interamente disegnato a mano, basato sulla nascita dell'azienda e sulla storia dei due fondatori. Saranno i dipendenti dell’azienda, guidati da un gruppo di artisti, a creare gli oltre 1.500 disegni per il cortometraggio: ogni lavoratore diventerà autore e fruitore di un manifesto artistico in movimento nel tempo, che racchiude in sé le personalità dei partecipanti, il passato dell'azienda e il suo presente e costituirà un rinnovato sistema di comunicazione per dar voce alla personalità dell'impresa attraverso la diretta esperienza di chi la vive ogni giorno. Inoltre l'associazione annoterà in un diario di bordo ogni sviluppo e progresso, producendo dei cataloghi che saranno donati ai partecipanti durante la prima proiezione del cortometraggio.

Segue CREO ERGO SUM / Abilità artigianali che trasformano la materia in arte, cultura e valore presentato da Komunica per l’azienda Cavalier Umberto Boschi e nato dalla volontà di innescare un processo culturale virtuoso che coinvolga direttamente il capitale umano aziendale per motivarlo e incentivarlo: la parola chiave è partecipazione. Artisti e dipendenti uniranno le proprie energie e idee per trasformare l’impresa in un luogo di “creazione partecipata” in cui il prodotto artistico non sia più frutto di un’azione di mero mecenatismo calato da fuori. Saranno le stesse abilità pratiche degli operai a creare: le loro mani abili, guidate da un gruppo di esperti, saranno al servizio dell’arte e il loro prodotto non avrà come destinazione il settore commerciale ma sarà al centro di una mostra permanente in azienda, della quale potranno godere colleghi, fornitori, visitatori e non solo.

Al quinto posto Ibo Italia con Parma 2030: La città sostenibile, un progetto di team building che ingaggerà i dipendenti della Chiesi Farmaceutici in workshop creativi per la creazione di installazioni artistiche temporanee che, riallacciandosi all’impegno dell’azienda in azioni di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, saranno incentrate su alcuni dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Quattro video ripercorreranno l’arco temporale di sviluppo del progetto, testimoniando il coinvolgimento degli artisti e dei dipendenti nella produzione delle opere, che saranno il simbolo del percorso intrapreso dall’azienda nel raggiungimento di obiettivi di integrazione e sostenibilità.

Muschi and Licheni SNC si classifica al sesto posto con Arte Espansa per Laterlite, con l’obiettivo di creare un legame virtuoso tra ambiente, argilla e persone attraverso un collante speciale: l’arte, che grazie al suo linguaggio universale, può stimolare iniziative di welfare sociale e innovazione culturale. Arte Espansa si propone di intervenire nell’area naturale nelle vicinanze dell’azienda trasformandola in uno spazio aperto e fruibile. Un Parco in cui ospitare installazioni artistiche permanenti che, nel tempo, modificheranno il percorso e la percezione dell’area del fiume Taro, diventando così teatro di azioni creative destinate alla comunità dell’azienda e ai cittadini. I dipendenti, forti del loro expertise, saranno co-autori di un’opera in argilla, che sarà poi installata nel Parco.

A company in a day è il progetto presentato per Allodi, che prevede la realizzazione di un inedito e innovativo racconto corale dei dipendenti della società e della loro esperienza in azienda attraverso tecniche di storytelling e cogenerazione. Sarà il frutto di un percorso di formazione per i lavoratori sulle tecniche di storytelling in cui i partecipanti impareranno a raccontare l’azienda e i suoi valori in un video di pochi minuti, che montato insieme a quello dei colleghi, andrà a creare un racconto collettivo. L’iniziativa sarà inoltre un modo per coinvolgere i dipendenti fornendo loro competenze creative e sviluppando le loro capacità di racconto con lo scopo di creare un nuovo ecosistema culturale ed innovativo nell’azienda e migliorare la capacità di tutti mettersi in gioco e sperimentare.

All’ottavo posto troviamo la Fondazione Teatro Regio di Parma con MOVING (CREATIVE) IDEAS. Ocme, all’opera! il progetto che, utilizzando gli aspetti culturali, artistici ed estetici sviluppati e promossi dal Teatro Regio di Parma in quasi duecento anni di storia, intende portarne lo spirito e l’essenza all'interno dell’azienda Ocme. Avvalendosi di un team trasversale – composto dai dipendenti e maestranze del Teatro Regio e da formatori esperti che utilizzeranno la metodologia AGC (Active Group Coaching) per sfruttare le dinamiche di gruppo come moltiplicatore dell’apprendimento – si valorizzerà l’esperienza dei singoli favorendone la condivisione nel gruppo. Attraverso attività mirate e l’utilizzo di una modalità esperienziale, mutuate dal teatro e orientate all’espressività, la Fondazione si pone l’obiettivo di far sperimentare ai partecipanti nuove forme di comunicazione e di co-creazione.