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Poltrone Rosse

Lunedì 16

15 novembre 2020, 16:36

Poltrone Rosse

In questo periodo di totale chiusura di cinema e teatri a causa del Covid , questa sera alle 21,00 ,  12Tv Parma ripropone  " Poltrone Rosse" il prezioso documentario che il regista Francesco Barilli ha dedicato alla straordinaria avventura del grande cinema nella nostra città. C'è stata un'epoca, a cavallo fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, in cui Parma è stata una capitale del cinema. È stata una stagione straordinaria, forse irripetibile, perché difficilmente una realtà di provincia potrà tornare ad essere un punto di riferimento per quella che è definita la settima arte, grazie all'energia e all'ispirazione di giovani registi, attori e sceneggiatori capaci di dar concretezza ad un sogno.Quella stagione, che merita di essere conosciuta proprio per la sua unicità e ricchezza di aneddoti e personaggi, è stata salvata dalla polvere del tempo grazie al documentario «Poltrone rosse», del regista Francesco Barilli. «Nel mio documentario racconto di come a Parma nacquero la critica cinematografica, i produttori, i registi e gli attori. Basti pensare che ci fu un avvocato che voleva comprare la Cittadella per trasformarla in una sorta di Cinecittà parmigiana», racconta il regista Francesco Barilli, uno dei protagonisti di quegli anni indimenticabili, che ha lavorato con un mostro sacro del cinema italiano: Bernardo Bertolucci. E proprio di Bertolucci, in «Poltrone rosse», c'è un'intervista intima e commovente, dove il regista di «Novecento» e «Ultimo tango a Parigi» parla della sua città d'origine, Parma, e del rapporto con il padre, il poeta Attilio.«Bertolucci mi ha condannato ad avere 20 anni per l'eternità», ricorda Barilli, parlando di come venne scelto dall'amico regista per il ruolo di protagonista nel film «Prima della rivoluzione». «Venne a casa mia quando stavo mangiando, gettò sul tavolo un libro di Pasolini e mi chiese di recitare una poesia. Pochi giorni dopo ero a Roma per il provino da protagonista», ricorda Barilli, che nel suo documentario ha voluto inserire tutti quelli che fecero di Parma una capitale del cinema. Oltre a Bertolucci, vengono citati Cesare Zavattini, Franco Nero, «che durante la mia intervista ha rivelato un'insolita vena ironica», ed Enrico Medioli, «colui che ha scritto tutti i film di Luchino Visconti». A legare tutte le varie storie ci pensa la voce di Michele Guerra, all'epoca del documentario docente di storia del cinema e ora assessore alla Cultura. «Ci sono stati anni in cui Parma voleva dire cinema», assicura il regista.

12Tv Parma ore 21,00