Sei in 12 TV Parma

12 TG PARMA

E' morta Claudia Magnani, voce di Radio Parma e volto di Tv Parma - Video

25 novembre 2020, 20:11

di MARA VAROLI

Claudia, la voce più bella. Una professionista, elegante, ironica e sempre presente, appena bussavi alla sua porta. Come due settimane fa, quando Mauro Coruzzi l'ha invitata alla sua trasmissione «Finalmente Venerdì» su Radio Parma: «Ridevamo  di quello che abbiamo combinato nel tempo. Claudia - ha detto Coruzzi al tg di 12 Tv Parma - era una compagna di vita».
Se n'è andata in silenzio, nella sua bella casa di Maiatico, dove viveva con gli inseparabili gatti, la cagnolina Pepa e con il fratello Emilio.  Claudia Magnani è morta ieri all'età di 65 anni. E la meritata pensione l'ha goduta davvero poco.

 

 


 Un mancato medico prestato ai microfoni, così amava definirsi. Insieme ad Anna Maria Bianchi era stata il primo volto del tg dell'allora Tv Parma, oggi 12 Tv Parma, e ancora prima speaker di Radio Parma. Così aveva raccontato alla Gazzetta di Parma  in una delle tante interviste: «Virginio Menozzi era un amico di famiglia e proprio a una festa di paese della nostra Sala Baganza mi disse: "Vieni a vedere Radio Parma?". Era la novità del momento e così per curiosità sono andata». Era il settembre del 1976: «Menozzi mi ha fatto sedere davanti al microfono per leggere il giornale radio. Dopodiché mi ha fatto leggere il Tg davanti alle telecamere: così mi hanno chiesto di lavorare per un'ora al giorno, anche perché ero iscritta a Medicina e non mi era mai venuto in mente di fare la giornalista. C'era Anna Maria Bianchi. E Betti Zanlari, che faceva le interviste con il registratore portatile: il famoso Geloso». 


Claudia Magnani, tra i mille programmi, ne aveva condotto anche uno per bambini delle elementari e per ragazzi delle medie. Si chiamava «Giocate con noi», un gioco a quiz con la finale al sabato. E la Magnani lo conduceva insieme a Corrado Abbati. Un programma di successo che ha cresciuto più generazioni. Tant'è che aveva conservato le letterine che le scrivevano i bambini e i pupazzi che le regalavano.

Da un'ora al giorno, la Magnani è passata  all'impegno quotidiano: «Il lavoro mi piaceva - ripeteva in tante occasioni -. Una scelta di vita, in radio e poi in tivù, con Drapkind, Nuccio Acquarone, Pierpaolo Mendogni, Ivo Allodi, Aldo Curti e Gabriele Balestrazzi». Per 30 anni ha letto il telegiornale e ogni mattina alle 7 era a Radio Parma per la rassegna stampa. Senza dimenticare che  ha condotto trasmissioni di musica e di cucina. Poi, una parentesi fuori confine: ha lavorato in Rai nel programma «Rock 80», «ma il mio legame con Parma, con la famiglia, i miei animali e la mia collina era troppo forte», non si stancava di dire. E da Roma è tornata: «Le soddisfazioni sono state tante: al di là delle gratificazioni degli ascoltatori, il momento più emozionante è stato quando nel gennaio del 2005 per i 30 anni di Radio Parma l'ex sindaco Ubaldi ci ha consegnato l'attestato di civica benemerenza, che è stato come ricevere un premio alla carriera», aveva sottolineato alla Gazzetta di Parma.

Da lì era nata la famosa diretta dal palazzo del Governatore e la festa di Radio Parma era diventata la festa della città. Così come ora, la notizia della sua scomparsa è un lutto per Parma e la provincia. Soprattutto, per le sue amiche è un grande dolore: «Era una grande persona - dice Tiziana Azzolini -. Di Claudia ho un dolcissimo ricordo: stravagante, non passava di certo inosservata e aveva sempre la battuta pronta». E Cristina Menozzi: «Claudia era una ragazza d'oro. Spesso in questo anno di lockdown ho pensato: se la Claudia dovesse non stare bene, può anche capitare che non si faccia nemmeno sentire. E così è stato. Era l'amica di una vita - si commuove -, un'amicizia nata tra i banchi di scuola al Maria Luigia. Ci si divertiva tanto con lei: Claudia era una donna spiritosa, faceva sempre le imitazioni. Soprattutto, era una donna intelligente».


E l'immagine di Maiatico, corre a quella piccola chiesa e a don Italo Miodini, scomparso ormai da anni, a cui Claudia era molto affezionata: raccomandava spesso articoli per aiutare la parrocchia.  Così come era sempre tra i tavoli  alla festa della Malvasia per raccogliere fondi per la chiesa. Là dove serviva torte e caffé. Con il grembiule, certo, ma i tacchi non mancavano mai.