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Il cordone ombelicale che regala la vita: lo ricorda un'aiuola di ciclamini rossi- Video

01 dicembre 2020, 13:34

“Perché una vita torni a battere…..dona il sangue del cordone ombelicale”: con questo slogan Adisco Parma ricorda l’importanza clinica e sociale della donazione del cordone ombelicale e la Giornata nazionale, offrendo un’aiuola di ciclamini rossi al padiglione di Ostetricia e ginecologia del Maggiore.

Continua dunque l’attività di informazione e sostegno alle famiglie da parte  dell’Associazione Adisco, svolta quest’anno con la diffusione sui social di materiale informativo e divulgativo per fare conoscere l’importanza del gesto. 152 sono state le donazioni nell’anno scorso a Parma e 81 in questi mesi del 2020: si tratta del  sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta dopo la recisione del cordone ombelicale alla nascita. “Per questo motivo Adisco - con la sua presidente Maria Giovenzana - insiste sulla donazione che ogni futura mamma può scegliere di fare con un gesto di grande valore donando il sangue cordonale. La donazione non comporta alcun rischio, né per la madre né per il neonato, poiché la raccolta avviene dopo il taglio del cordone, quando il bambino respira già in modo autonomo”. La raccolta avviene in modo semplice: personale competente lo raccoglie con un sistema che garantisce la massima sterilità.

“Per la preparazione della futura mamma, personale qualificato del reparto di Ostetricia e ginecologia verifica che sussistano tutte le condizioni di salute necessarie alla donazione – spiega Tiziana Frusca, direttore della Unità operativa -  che viene programmata al momento della presa in carico, oltre alla consueta firma del consenso informato”.

Come avviene la donazione del sangue cordonale? “In Emilia-Romagna è possibile donare in tutti i reparti di Ostetricia e ginecologia degli Ospedali pubblici  che fanno parte della rete, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno - precisa inoltre Rita Lombardini, dirigente assistenziale del dipartimento Materno infantile - e  può essere anche una fonte alternativa in caso di assenza di donatori di midollo osseo, grazie a un processo qualitativamente controllato e accreditato secondo i criteri internazionali FACT- Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy”.

Questo sangue normalmente viene scartato. Assieme al midollo osseo e al sangue periferico, è una fonte alternativa di cellule staminali emopoietiche ed è importante perché aumenta le possibilità di cura delle persone affette da patologie trattabili solo attraverso un trapianto di cellule staminali emopoietiche. "Il sangue del cordone è una risorsa prontamente disponibile, straordinariamente utile per la cura di bambini affetti da patologie tumorali, ematologiche e non tumorali, come leucemia, linfomi, talassemia, aplasia midollare e immunodeficienze congenite - continua Serafina Perrone, direttore della Neonatologia - una donazione a costo zero, ma dal valore inestimabile perché produce vita e salute”. 

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