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Parma e l'Emilia Romagna forse da domenica tornano in zona gialla. L'Europa si corregge: Emilia da "rosso scuro" a rosso - Video

28 gennaio 2021, 13:03

Domani l'atteso verdetto sui colori delle regioni. Oggi intanto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, rispondendo in videoconferenza alle domande dei cronisti ha sintetizzato la situazione: "Ci aspetteremmo di diventare zona gialla, per l’andamento della curva epidemiologica, perché l’Rt è sceso ulteriormente, perché il numero di ricoverati Covid in terapia intensiva è sceso e quindi si potrebbe prospettare questo, ma non siamo noi ad autoindicare la colorazione. Speriamo di potere essere già da domenica zona gialla, ma bisogna attendere domani la riunione settimanale del Cts e poi le determinazioni del ministro Speranza".  

"Certo le cose sono andate meglio, molto meglio in questi ultimi 20 giorni, pur vero però che bisogna sempre stare attenti, perché oggi daremo dati che danno una curva in risalita rispetto ai dati dell’ultima settimana", ha aggiunto Bonaccini. "Csi sono  focolai  in qualche Cra, bisogna stare attenti. Le cose vanno meglio, perché i numeri che abbiamo sono minori degli ultimi 2/3 mesi, però vedete che ci sono altre regioni che rischiano di ricolorarsi più scure quando erano diventate più chiare. In ogni caso ci auguriamo di essere zona gialla e permettere a ristoranti e bar di riaprire».

Solo Friuli e Bolzano "rosso scuro" per l'Europa

L’Ecdc ha corretto la mappa sui contagi da Covid pubblicata oggi intorno alle 13. Nella nuova versione, Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro ma solo rosse. In Italia le aree definite come ad alto contagio - e quindi in rosso scuro - rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. Aumentano le aree rosse scuro nella Penisola iberica, diminuiscono in Germania e nel sud della Svezia. 

La mappa si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea martedì scorso. Il «rosso scuro» indica le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati, con il tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone. Secondo la mappa aggiornata, oltre che nelle regioni italiane menzionate, queste caratteristiche sono riscontrabili in quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), l’Irlanda, i paesi baltici, alcune zone della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell’Est e la Cechia.