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Ritorno (domenicale) in zona arancione: la protesta di ristoratori e imprese - Video

20 febbraio 2021, 13:59

Grande amarezza per il ritorno in zona arancione, e di domenica, da parte di ristoratori e baristi.

«Ancora una volta il passaggio dell’Emilia-Romagna in zona arancione ha dimostrato quanta poca considerazione abbia il Ministro della Salute del lavoro di migliaia di imprese della ristorazione e dei pubblici esercizi che, con tutte le prenotazioni per domani, domenica, hanno dovuto attendere solamente la tarda serata di ieri per avere la certezza di non poter aprire le proprie attività nel giorno festivo». E’ il commento del direttore regionale di Confesercenti Emilia-Romagna, Marco Pasi, all’entrata della regione nella cosiddetta zona arancione. 
«Il passaggio in zona gialla era, infatti, avvenuto il lunedì - continua Pasi - e questo faceva ipotizzare che potesse succedere la stessa cosa anche in senso contrario anche perchè la domenica avrebbe consentito alle imprese del settore, ormai stremate, di avere una piccola boccata di ossigeno. In questo modo, invece, si crea un ulteriore danno di alcuni milioni di euro al settore che nessuno verrà chiamato a rifondere, senza contare i prodotti già acquistati e deperibili che andranno al macero e tanti lavoratori dipendenti che vedono sfumare la possibilità di una giornata di lavoro e di incrementare le già falcidiate retribuzioni». 


A questo si è, poi, aggiunto, il fatto di avere la certezza solo a tarda serata dell’entrata in arancione da domenica, con la necessità di avvisare clienti, dipendenti e fornitori all’ultimo momento. «Avevamo chiesto - conclude Pasi - di poter aprire queste imprese la sera in zona gialla e il giorno in zona arancione con la disponibilità a rivedere gli attuali protocolli per aumentare la sicurezza di clienti e lavoratori, ma nulla è cambiato nonostante le promesse di un approccio diverso al tema da parte del nuovo Governo».