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Urbanistica

Basilicanova, il «Crocile» è ora proprietà comunale

Urbanistica In vista della valorizzazione dell'area in posizione strategica

Crocile Basilicanova

di Nicoletta Fogolla

06 Gennaio 2022,16:54

Basilicanova Il Comune di Montechiarugolo ha fatto il primo passo verso la riqualificazione dell’area del cosiddetto «Crocile» nel centro di Basilicanova.

Il consiglio comunale ha deliberato l’acquisizione di un immobile ubicato in Piazza Ferrari. Si tratta di una costruzione vetusta, in buona parte inutilizzata o sottoutilizzata e collocata all’angolo del «Crocile», lo snodo viabilistico che garantisce il collegamento tra i due assi di via Argini e via Traversetolo.

L’area, che costituisce il centro del paese, è caratterizzata dalla presenza di attività commerciali. E’ frequentata da pedoni e ciclisti e, negli anni, a causa dell’intenso traffico veicolare è risultata teatro di incidenti, anche mortali.

Da tempo l’Amministrazione comunale, in considerazione della particolare ubicazione che rende l’edificio strategico ai fini della riqualificazione e valorizzazione del «Crocile», aveva dimostrato il proprio interesse ad acquisirne la proprietà. «Questa operazione è frutto di un lavoro di squadra – ha dichiarato il sindaco Daniele Friggeri nel corso del Consiglio comunale -. Trovare la soluzione al problema «storico» dell’incrocio del Crocile non era facile. Riuscire ad acquisire la proprietà dell’immobile non era scontato, quindi siamo grati agli eredi per aver accolto la nostra proposta, avendo ben compreso l’interesse pubblico per la frazione e per tutto il Comune».

«L’acquisizione - ha commentato Friggeri - rappresenta il presupposto per poter avviare un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area, attraverso un percorso di progettazione che auspichiamo il più possibile condiviso».

L’assessore ai lavori pubblici Paolo Schianchi ha aggiunto: «Essere finalmente giunti ad acquisire questa proprietà all’incrocio del Crocile ci consente di fare diverse valutazioni, per risolvere le criticità viabilistiche dell’incrocio. Due terzi della proprietà sono donati dagli eredi, mentre il restante terzo viene acquisito al patrimonio comunale per la cifra simbolica di 21mila euro».
I tempi per giungere alla riqualificazione dell’area non saranno certo brevi: gli immobili coinvolti hanno più di 70 anni quindi, prima di qualunque intervento edilizio, compresa la demolizione, il Comune dovrà avviare una verifica di interesse per la Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio.

© Riproduzione riservata

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