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Ecco T-Roc: in 5 punti il nuovo Suv di Volkswagen

19 ottobre 2017, 20:18

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Dopo il nostro primo test drive in autunno in Portogallo ecco in sintesi come va T-Roc

1 "ROC-STAR"

Probabilmente la più bella creatura di Wolfsburg degli ultimi tempi, questa moderna interpretazione del Suv compatto ha un look robusto, movenze sportive dettate dal cofano largo e dal bel montante posteriore, proporzioni azzeccate e un look da vera... Roc-Star. Ah, la T è un richiamo agli sport utility di famiglia (Tiguan, Touareg e – in un prossimo futuro – la piccola T-Cross), Roc non può che rimandare al “rock” inglese, nel senso di roccia, ma anche di “star” aggiungiamo noi, perché la T-Roc bicolore (24 combinazioni esterne, 80 con l'abitacolo) non passa inosservata. E chiunque vorrà imitare Volkswagen, finirà per essere bollato come... “Taroc”

2 VALUE FOR MONEY

I listini delle auto, si sa, nascondono trappole insidiose. Ma nel caso di T-Roc aver scelto un posizionamento di partenza abbastanza alto (22.850 euro) mette al riparo da sorprese. L'allestimento Style prevede tutti i contenuti che servono davvero, dai sistemi di sicurezza ai vertici della categoria fino alla funzionalità, rendendo il listino credibile e competitivo. Con Advanced e i vari pack si entra nel regno degli sfizi, notoriamente non indispensabili per sopravvivere. 500X e Renegade, i bersagli più ovvi sul mercato italiano, sono avvisati

3 LE DIMENSIONI CONTANO

Quattro metri e 23 sono una misura ragionevole per avere parecchio spazio a disposizione e ancora accettabili per muoversi in città e inventarsi un parcheggio. Certo, la T-Roc è piuttosto ingombrante lateralmente (1 e 81 senza contare gli specchietti) ma anche l'occhio vuole la sua parte, no?. E il capitolo bagagli passa l'esame: i 445 litri diventano 1290 abbattendo i sedili. Meglio dimenticarsi di avere tre adulti a bordo sui sedili posteriori, a meno che non si tratti di tragitti molto brevi.

4 MOTORI

Sotto il cofano c'è l'imbarazzo della scelta anche se alternative al gasolio e alla benzina non ce ne sono. Bisogna accontenarsi di tre propulsori al lancio: benzina turbo 1.0 TSI  3 cilindri da 115 Cv e 1.5 TSI da 150 Cv, turbodiesel 2.0 litri TDI 140 Cv 4motion (anche con il doppia frizione DSG). A noi è piaciuto parecchio il 190 Cv benzina (che però non arriverà in Italia), abbinato ai paddles al volante: la sensazione è più da auto sportiva che da crossover. Potentissima la frenata, sufficientemente preciso lo sterzo. Difetti? Giusto un po' di fruscio a velocità autostradali.

5 SEMPRE ASSISTITI

Di serie il Front Assist con frenata di emergenza City e riconoscimento pedoni, ma anche Lane Assist, rilevatore di stanchezza, cruise control adattivo, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, roba da ammiraglia. Per chi è davvero "rock" non manca App-Connect  per stare al passo con i tempi digitali e (ma solo su Advanced) la bellissima strumentazione interamente digitale Active Info Display.