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Nissan legge nel pensiero. Allo studio la tecnologia Brain-to-Vehicle

04 gennaio 2018, 19:10

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Dal cervello al veicolo, canale sempre aperto. Sui sistemi di guida autonoma e predittiva, Nissan è al lavoro da tempo, ma la ricerca che verrà presentata all'imminente CES di Las Vegas ha del sensazionale. La tecnologia prende il nome di Brain-to-Vehicle, o B2V. Scopo primario, quello di ridurre i tempi di reazione umani, e di moltiplicare così il grado di sicurezza e di comfort di bordo. Funziona così. Il conducente indossa un dispositivo che misura l’attività delle onde cerebrali, poi analizzate dai sistemi di guida autonoma. Prevedendo le intenzioni e i movimenti dell’essere umano, i sistemi possono intervenire sui comandi (freno, sterzo, acceleratore) con un anticipo tra 0,2 e 0,5 secondi sul conducente, senza quasi far percepire il loro funzionamento. Una vera svolta, la frontiera B2V. Il risultato di avanzate sperimentazioni Nissan sulle tecnologie di decodifica dell’attività cerebrale. Un giorno arriverà, ne siamo certi.