Sei in Motori

ALLARME ASSOGOMMA

In Italia un'auto su 10 ha le gomme lisce

11 luglio 2019, 17:10

In Italia un'auto su 10 ha le gomme lisce

 In Italia un'auto su dieci ha le gomme lisce. Il dato inquietante emerge da «Vacanze Sicure 2019», la campagna di controllo e sensibilizzazione degli automobilisti sulla sicurezza stradale condotta dalla Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus. Su 10.500 auto controllate 1 su 5 ha problemi alle gomme perchè danneggiate visibilmente (4,4%), non conformi alla carta di circolazione (2,7%) o non omologate (3,3%) o addirittura invernali montate nel periodo estivo (36% delle vetture, 2 su 5), ma il dato più scoraggiante è rappresentato dagli pneumatici lisci: una media del 9% con picchi di oltre il 20% in alcune province, come Latina, Foggia e Massa Carrara. Così, in rapporto a un parco circolante, in Italia, di 39 milioni di vetture, praticamente 3.9 milioni di auto risultano con gomme lisce (1 su 10).

L'operazione, giunta alla 16esima edizione, è stata eseguita fra maggio e giugno nel Lazio, Marche, Piemonte, Puglia,Toscana, Umbria e Valle D’Aosta con 37 province indagate. Le sette Regioni rappresentano il 37% del parco circolante (oltre 15 milioni di veicoli). I controlli evidenziano un trend degli ultimi 9 anni delle non conformità dei pneumatici (liscio, non omogeneo, non omologato o danneggiato) in continuo aumento: a fronte di 1 veicolo trovato con pneumatici non conformi nel 2011 oggi ce ne sono 2,5. "E' necessario continuare a diffondere la cultura del pneumatico e questo compete a noi Associazioni della filiera - afferma il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti -, ma occorre anche effettuare contemporaneamente controlli sulle strade e agevolare le spese di manutenzione dei veicoli, come pure intervenire per il rinnovamento del parco circolante".

Le province dove si è riscontrato il maggior numero di non conformità sono Latina 40,76, Foggia 34,25, Massa Carrara 33,00%, Roma 26,79%, Prato 25,00%, Asti 24,66%, Siena 24,64%, Taranto 22,67%, Pistoia 21,90%, Bari 21,40%, Terni 20,95%, Vercelli 20,95% e Ascoli Piceno 20,13%. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA