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IL TEST

La nuova Kia XCeed in 5 mosse

L'abbiamo già provata: ecco come va. Seducono le linee e i contenuti del nuovo crossover coreano

di Aldo Tagliaferro -

03 settembre 2019, 16:59

La nuova Kia XCeed in 5 mosse

Il 21 e 22 settembre debutterà la nuova Kia XCeed, Suv compatto che va ad allargare il segmento C della Casa coreana. Ecco in 5 punti come va il nuovo modello, i punti di forza e dove può migliorare 

Fattore X Mancava solo il Suv, ed eccolo qui sotto forma di crossover: con quella X che gioca - in inglese - con il termine “exceed” (superare, eccedere) Kia amplia la gamma della sua media con quello che più vuole un mercato che fra crossover e Suv mette insieme il 48% delle vendite. Guida rialzata, qualche muscolo in più che guizza sotto la carrozzeria, un bel muso grintoso, tanto spazio di carico (31 litri più della Ceed, solo Qashqai fa meglio) e una linea molto più filante soprattutto alposteriore rispetto alla tendenza un po' tozza dei crossover alla T-Roc. L’operazione già riuscita - in un segmento più basso - con Stonic, ha tutte le carte in regola per funzionare alla grande sul nostro mercato 

Sua altezza Si guida bene come Ceed (con cui condivide solo la portae anteriore a livello di design) ma migliora decisamente il comportamento delle sospensioni ritarate in modo da assorbire benissimo buche e asperità. L'altezza da terra del resto è fino a 44 mm più alta rispetto a Ceed (la luce massima è di 184 mm con il cerchio da 18"). Insonorizzazione e tenuta laterale sono due dei punti di forza di XSeed, un po' meno l'abitabilità posteriore per gli adulti nonostante il  passo genereoso di 2 metri e 65. 

Telematica Ormai abituati a pacchetti sempre più sofisticati in termini di sicurezza, connettività e infotainment perfino nelle citycar, su XCeed c’è davvero di tutto, anche se spesso di paga come optional. Da segnalare, per uscire un po’ dal coro, il sistema telematico UVO Connect che collega i  passeggeri - tramite il touchscreen di bordo e lo smartphone - a un mondo di informazioni utilizzando una scheda Sim dedicata che aggiorna i dati in tempo reale. Non solo: debutta il Supervision cluster full digital che va a sostituire i tradizionali quadri strumenti. Il touchscreen di 10"25 è da autentica ammiraglia. Ci inchiniamo di fronte al progresso

 

 

Tradizionale Sì, l’anno prossimo arriveranno anche le versioni Plug-In e Mild Hybrid, ma per ora i motori sono solo a benzina (1.0 tre cilindri, il recente 1.4 quattro cilindri e il robusto 1.6 con 204 Cv) oppure diesel, con l’efficienza del 1.6 CRDi, il motore a gasolio più pulito mai prodotto da Kia, declinato in due potenze, 115 o 136 Cv. Abbiamo provato il diesel e il 1.4 benzina, entrambi con il manuale a 6 marce (morbido e preciso ma con la frizione un po' "alta"): il primo si fa preferire per allungo e consumi, il secondo per elasticità e silenziosità.  

Che prezzo La casa coreana bada a design e qualità ma è attenta anche al portafoglio. Un listino che al lancio parte da 19.750 euro (cambio manuale, motore 1.0) fa decisamente gola. Attenzione però: lo sconto di 3000 euro - rispetto ai 22.750 euro ufficiali - ne prevede 1000 vincolati alla permuta o alla rottamazione. D’altro canto si possono togliere altri 1250 euro sottoscrivendo un piano di finanziamento Kia: oggi fidelizzare il cliente vale più di qualsiasi altra cosa…  Però se si comincia a salire con l'allestimento, la cilindrata e i contenuti non è difficile sfondare il tetto dei 30mila euro. L'allestimento Style costa 1500 euro più di Urban, l'Evolution 2750 più di Style. Senza contare i 1750 euro per il cambio DCT a 7 rapporti. Però ci sono sempre 7 anni di garanzia che - guarda caso - nacquero proprio con la prima Ceed.

 

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