Sei in Motori

IL TEST

Nuova Renault Clio, la francese più amata nel mondo

Ecco la nuova generazione: nessuna rivoluzione estetica  ma tanti contenuti in più

di Ferdinando Sarno -

22 settembre 2019, 21:54

Nuova Renault Clio, la francese più amata nel mondo

La nuova Renault Clio? E’ più bella da guidare che da… vedere! Attenzione: non significa che non sia bella, tutt’altro ma semplicemente che la rivoluzione estetica di questo modello iconico è avvenuta con la quarta generazione mentre il Model Year 2019/20 (già disponibile nelle concessionarie Renault) altro non è che la sua naturale evoluzione.
La rivoluzione, semmai, c’è all’interno della vettura dove i materiali sono stati migliorati  così come i sedili (davvero ergonomici) e, soprattutto, la posizione di guida (leggermente rialzata rispetto al «vecchio» modello), impreziosita dallo «smart cockpit» (così lo definiscono in Renault). Insomma, ha tutte le carte in regola per confermare i titoli che le spettano come, per esempio, quello di «vettura francese più venduta al mondo» grazie agli oltre 15 milioni di esemplari piazzati nella sola Europa, di cui ben 1,6 milioni in Italia.

A dirlo, senza nascondere un pizzico di orgoglio, è il direttore della comunicazione di Renault Italia Francesco Fontana Giusti. Che aggiunge: «La nuova Clio è una vettura connessa, autonoma e ibrida. E’ la prima auto del piano strategico Drive The Future che condurrà Renault sino al 2022, con 12 veicoli elettrificati, 100% dei veicoli connessi e 15 veicoli a guida autonoma».

Già, in Renault si guarda avanti, si pensa al futuro, forse anticipandolo un po’ troppo. La nuova Clio, per esempio, è sì «connessa» grazie soprattutto al sistema Easy Link con schermo touch verticale fino a 9,3’’ compatibile sia con Android AutoTM sia con Apple CarPlayTM; ma, forse, è un po’ azzardato parlare di guida autonoma (non sarebbe meglio parlare di guida assistita?) avendo a disposizione dispositivi di secondo livello come, tanto per citarne qualcuno, il sistema Highway and Traffic Jam Companion (per la prima volta su un veicolo Renault), il sistema che garantisce la frenata e ripartenza automatica (da 0 a 170 km/h) che si combina, nello stesso intervallo di velocità, all’azione del Cruise Control adattivo, nonché (da 70 a 180 km/h) al sistema di mantenimento della corsia. 

E sotto il cofano? In attesa dell’arrivo della versione ibrida (motore 1.6 abbinato a 2 motori elettrici e batteria da 12 KWh) previsto entro la metà del prossimo anno, dobbiamo «accontentarci» di 4 motori benzina (SCe da 65 e 75 CV, più 2 turbo, il 1.0 TCe, da 100 CV, anche con trasmissione X-Tronic, e il 1.3 TCe da 130 CV EDC; 1 motore Turbo GPL, TCe 100, in arrivo a fine 2019 e 2 Diesel subito disponibili al lancio, entrambi 1.5 Blue dCi, da 85 e 115 CV. 

Ovviamente per il nostro test drive abbiamo scelto quella che, secondo noi, è la versione migliore: la Clio Initiale Paris 1.3 TCE da 130 CV, abbinata a un ottimo cambio automatico a 7 rapporti (26.600 euro). Il verdetto? Ottima tenuta di strada, sterzo preciso e progressivo, motore che assicura ottime prestazioni (apprezzabili soprattutto nelle fasi di sorpasso), impianto frenante efficace e ben dimensionato, e consumi (a occhio nudo) abbastanza parsimoniosi. Oltre al top di gamma Initiale Paris, sono disponibili, a partire da 14,400 euro, gli allestimenti Life, Zen, Business e la versione sportiva R.S. Line. 
Nella prima fase del lancio è inoltre prevista una versione EDITION ONE, in tiratura limitata con soli 500 esemplari, equipaggiati dal motore TCe 100 (20.750 euro).

SECONDO  NOI
CI PIACE
Motore brillante, cambio preciso, grande ergonomia dei sedili
NON CI PIACE
Riflessi sul parabrezza; visibilità posteriore compromessa; design degli elementi del cruscotto