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Hyundai, scopriamo l'anima full hybrid di Kona

di Lorenzo Centenari -

29 settembre 2019, 10:32

Hyundai, scopriamo l'anima full hybrid di Kona

BOLOGNA Mild hybrid, plug-in hybrid, fuel cell. Viviamo l’era delle auto-esperimento e Hyundai in gamma ce le ha tutte, elettrica compresa (vedi Kona). Proprio il Suv compatto è ora la "cavia" per proporre nuovamente la tecnologia "full hybrid", già adottata anche da Hyundai Ioniq e tornata in qualche modo alla ribalta come ibrido "autoricaricabile" (niente ricarica da presa esterna).

E proprio come la berlina, anche Kona Hybrid (listino da 26.300 euro, 3.700 euro di sconto con permuta o rottamazione come promo di lancio) inghiotte il 1.6 GDi benzina a iniezione diretta da 105 Cv e un propulsore elettrico da 43,5 Cv alimentato da batteria agli ioni di litio da 1,56 kWh. Output di sistema di 141 Cv e cambio automatico doppia frizione DCT a 6 rapporti a orchestrare la trasmissione di potenza all’asse anteriore.

Rispetto alle colleghe a combustione interna, Kona Hybrid è pressoché identica a vedersi: la riconosci solo per il badge al posteriore. Idem per gli interni, capacità di carico (361 litri) inclusa. 

La differenza risiede semmai sia nello stile di guida, con la componente elettrica che in un certo senso compensa l’assenza di un turbocompressore (e permette un’autonomia a zero emissioni di qualche chilometro), sia soprattutto nei consumi: su un percorso urbano non la batte nemmeno Kona turbodiesel (medie anche di 40 km/l), mentre nel ciclo combinato il trip computer non si allontana comunque dai 20 km/l. Per chi macina tanta città, full hybrid come unica reale alternativa al gasolio.

 

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