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Renault, la seconda volta di Captur

02 novembre 2019, 14:11

Renault, la seconda volta  di Captur

Captur, secondo capitolo. Renault ha aperto gli ordini per la seconda generazione del Suv compatto che arriverà a gennaio in concessionaria. Il primo Captur - classe 2013 - aveva fatto centro: un milione mezzo di unità in oltre 90 Paesi, diventando il best seller del segmento in Europa. Anche in Italia dove è stato il B-Suv straniero più venduto.

Tre le parole chiave del nuovo Captur svelato a Francoforte in settembre: ibrido (nel primo semestre 2020 arriverà la versione plug-in hybrid con nuovo motore benzina 1.6, 2 motori elettrici, in grado di viaggiare in modalità elettrica per 45 km e fino a 135 km/h), connesso (nuovo sistema multimediale), autonomo (è tra i pionieri del piano Renault che prevede il lancio di 15 modelli dotati di tecnologie a guida autonoma.

Diamo un'occhiata alle linee, completamente ridisegnate: la linea di cintura è rialzata, il tetto è spiovente ed è fortemente personalizzabile, grazie alle tinte bi-tono e ad altri dettagli interni ed esterni.

Più lungo di 11 centimetri (ora è 4 metri e 23) con un passo allungato di 3 cm (2 e 64 in totale), Captur ha nuovi gruppi ottici a LED, fianchi scolpiti e cerchi fino a 18”. 
Rivoluzione anche nell'abitacolo: driver display digitali orientati verso il conducente, nuova «Flying Consolle» che migliora l’ergonomia del posto di guida e la seduta allungata di 15 millimetri.
Ibrido a parte, tre i motori benzina (da 100 a 155 Cv) e due i diesel Blue dCi (da 95 a 115 Cv). Disponibile anche la trasmissione automatica con cambio a doppia frizione EDC.

Il listino parte da 17.700 euro (Life TCE 100) per spingersi fino ai 30.600 della Initiale Paris Blue Dci 115.  Cuore di gamma le versioni Intens TCe 100 Gpl (da 22.500 euro) Intens Blue dCi 95 (da 24.000).