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Alfa Romeo: Giulia e Stelvio, tutte le novità del MY 2020 - Fotogallery

19 novembre 2019, 16:17

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di Aldo Tagliaferro

Alfa Romeo ha scelto la Puglia per presentare alla stampa internazionale i model year 2020 di Giulia e Stelvio. Entrambe non cambiano look (del resto non ce n'era bisogno) e confermano la bontà del telaio, fin da subito marchio di fabbrica delle due "big" del Biscione. Le novità non mancano - a livello tecnologico e di infotainment - ma sono soprattutto all'interno per i model year che arriveranno sul mercato all'inizio del prossimo anno colmando il gap soprattutto a livello di infotainment con la concorrenza tedesca. Abbiamo provato entrambe, ecco tutte le novità. 

  • Eleganza. Se la storia di Alfa Romeo si può riassumere con il concetto di "sportività elegante", ecco che Stelvio (e soprattutto Giulia, che ha un anno di più sulle spalle) compensano il lato elegante della storia: migliorano nettamente gli interni per qualità dei materiali e della strumentazione; il rinnovato disegno del tunnel centrale è più bello e anche più pratico ed è stato ricavato lo spazio per la ricarica wireless del telefono. Peccato che lo sportello del tunnel centrale - vale soprattutto per Stelvio - resti un po' ingombrante e non sia stata adottata l'apertura "a libro".
  • Nuovo infotainment con servizi connessi (anche da remoto attraverso l'app dello smartphone, come l'avviso di tentato furto) e connessione internet fino a 8 dispositivi; il display centrale touchscreen è più grande, l'interfaccia uomo-macchina è completamente ridisegnata. Di serie troviamo anche il nuovo schermo TFT da 7” nel centro del quadro strumenti con un layout ridisegnato che ospita più informazioni. E' soprattutto il display centrale da 8,8” che evolve  secondo la logica dei widget. Certo, la concorrenza spesso offre schermi quasi cinematografici, in Alfa si è deciso di rinunciare alle soluzione "flottanti" per non rovinare la palpebra del dashboard: stilisticamente è una buona scelta, lo schermo resta ancora un po' piccolo e "affogato", anche se il passo avanti è sensibile. Intelligente aver lasciato la doppia opzione: rotary pad e touch, la prima preferibile per evitare distrazioni, la seconda più immediata. Dipende dai contesti.  
  • Nuovi sistemi ADAS: ci ha pensato Bosch a mettere a disposizione di Alfa tutta la sua "artiglieria pesante" in fatto di sistemi attivi di sicurezza, dall'active blind spot al traffic recognition. Non manca proprio nulla, ma ci piace ricordare il  Traffic Jam Assist (fino a 60 km/h) e Highway Assist (fino a 145 km/h) che si aggiungono all’Active Cruise Control, supervisionando anche la guida laterale e mantenendo la vettura al centro della corsia. C'è anche la funzione stop & go per il traffico cittadino: si riparte con un leggero tocco sull'acceleratore o sul volante.  La guida autonoma di livello 2, ovvero il massimo attualmente consentito, è servita.
  • Powertrain. Le due Alfa si confermano sportive di razza; Stelvio sotto questo profilo è probabilmente il miglior Suv in circolazione, Giulia tiene alta una bandiera forse poco di moda in un segmento dominato dalle wagon, ma è sempre un gran bel guidare. Anche perché i tecnici del Biscione hanno eliminato un paio di difettini: o sterzo è meo sensibile in posizione "zero", cosa che si apprezza soprattutto in autostrada, e il lavoro certosino fatto sull'avantreno elimina quei piccoli "saltellamenti" che affioravano in manovra su asfalti particolarmente lisci (parcheggi coperti, per intendersi). Sotto il cofano battono i 4 cilindri 2.0 litri benzina (200 e 280 Cv) e 2.2 litri diesel (160, 190 e 210 Cv) aggiornati per avere emissioni di Co2 contenute al livello della concorrenza (fra 138 e 160 g/km). il cambio resta l'ottimo ZF automatico con leve al volante dalle cambiate veloci e pastose. Abbiamo apprezzato il meticoloso lavoro svolto sul fronte dell'insonorizzazione (soprattutto su Giulia, che ne aveva più bisogno) a livello di motore e anche di fruscio.
  • Ridisegnata la gamma che prevede nuovi allestimenti con identità ben differenziate ripescando dai nomi del passato (Super, Sprint, Veloce, Veloce Ti) oltre agli allestimenti Executive e Business pensati per le flotte. A proposito di Ti (che sta per Turismo Internazionale) gli interni in alcantara aggiungono un tocco di esclusività, anche sensoriale.
  • Nuova anche la gamma dei  colori con il recupero di alcuni "old timer" come il rosso 6C Villa d'Este e l'ocra GT Junior  disponibili da metà 2020.
  • Il nuovo servizio I-Link by Leasys nel segno della mobilità condivisa: il noleggio diventa di gruppo (massimo 10 persone, con la logica dei gruppi di whatsapp) a 299 euro al mese. La logica è innovativa e complementare al Carcloud presentato poche settimane fa (che risponde all'esigenza opposta, una famiglia di vetture noleggiate allo stesso cliente): in meno di un mese ha già raccolto più di mille contratti. Infine il listino: sarà reso noto al momento della commercializzazione ma ricalcherà quello attuale, con qualche lieve adeguamento per i maggiori contenuti.
  • Da film. Le nuove Alfa Romeo si danno al cinema. La potentissima versione Quadrifoglio è protagonista nella nuova produzione di Netflix "6 Underground" mentre per il lancio di Giulia e Stelvio è stata girata una mini-serie di 5 puntate (molto divertenti) con protagonista il pilota Alfa Romeo di F1 Kimi Raikkonen e la bellissima moglie Minttu.

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