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L'ibrido secondo Subaru: nasce Forester e-boxer

Né plug-in né mild hybrid: il Suv sceglie una via inedita. Scendono i consumi e aumenta lo spazio. E da EuroNcap arrivano le 5 stelle

di Lorenzo Centenari -

05 dicembre 2019, 09:00

L'ibrido secondo Subaru: nasce Forester e-boxer

D'accordo elettrificazione e progressiva sepoltura dei motori a scoppio. Ma una Subaru, di omologarsi ai trend e rinunciare alla sua identità, non ne vuole sapere per principio. E allora mente aperta all’ibrido, ma a modo proprio. Forester di quinta generazione esisterà d’ora in avanti solo a propulsione mista, ma il mild hybrid che equipaggia il Suv di un marchio fuori dal coro per natura è differente da qualsiasi altra soluzione sin qui vista. 

Andiamo con ordine. Esteticamente, nuova Forester e-Boxer si distingue dalla sua antenata solo nei dettagli: immutate o quasi le dimensioni (462,5 cm di lunghezza), maggiorati invece spazio per i passeggeri (+30 cm la fila posteriore) e i bagagli: 4 litri in più di capacità di carico (509 litri) nonostante l’alloggiamento della batteria, soprattutto un vano di maggior larghezza (1.300 mm). Senza contare che il meccanismo di apertura elettrica del portellone è ora il doppio più veloce. 

Dal posto guida tutto è familiare, dal volante multifunzione al display della strumentazione, passando per lo schermo di navigazione ed il display supplementare sul cruscotto. È lì che Forester e-Boxer indirizza i dati che misurano il funzionamento ibrido, cioè uno schema che consiste di un 2 litri benzina a 4 cilindri contrapposti da 150 Cv, più un motore elettrico da 16 Cv integrato nel cambio automatico Lineartronic, così da non interferire con la trasmissione di potenza alle quattro ruote del sistema Symmetrical All Wheel Drive. 
Niente plug-in hybrid, ma nemmeno trattasi di mild hybrid puro: Subaru opta per uno step a mezza strada tra il full hybrid e l’ibrido soft, col propulsore sincrono che non sostituisce l’alternatore di base, pompando potenza e funzionando anche in solitaria, benché in misura minima (meno di 2 km a bassa velocità). I consumi? Inferiori fino all’11% (8,1 l/100 km), dipende come guidi

Grandi passi avanti lato sicurezza: c’è l’EyeSight (due videocamere stereo), c’è inoltre una telecamera a infrarossi che al contrario «mira» al driver, e che tramite un software di riconoscimento facciale intercetta i segnali di affaticamento e distrazione. Le sue qualità, il mild hybrid le esprime anche in off-road: la coppia del motore elettrico (60 Nm) è quel surplus che basta ad affrontare ogni contesto con maggior disinvoltura. Ibrido a parte, le proprietà fuoristradistiche sono quelle di sempre: angoli di attacco e uscita a prova di voragini, altezza da terra di 220 mm, sospensioni dallo stomaco di ferro, una funzione come XMode che in fase di discesa regola velocità e potenza frenante, e risulta meglio di un autopilota. Un Suv da intenditori, prezzi a partire da 35.500 euro.

La ciliegina sulla torta arriva sul fronte della sicurezza: la nuova Forester nei test EuroNcap ha ottenuto il punteggio più alto di sempre nella sua categoria nel test di sicurezza dei bambini. Si tratta del migliore risultato di sempre per una Subaru anche nei test di sicurezza di passeggeri adulti. Subaru ha ricevuto il rating massimo per l’ottava volta consecutiva.

SECONDO  NOI
CI PIACE
Off-road:
   Qualità da fuoristrada vecchio stile
 Infotainment più completo che in passato
Spazio  eccezionale sia per bagagli che per passeggeri.
NON CI PIACE
Motore   Il 2.0 litri ha perso il turbocompressore (questione di omologazione emissioni)
Cambio  l’automatico a CVT va interpretato

 

SALUTE

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