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Sua maestà GLE Il Suv dei Suv di Mercedes

Tasso di tecnologia da nativo digitale, frontale scolpito. Sfiora i 5 metri, si parte da 69.150

di Lorenzo Centenari -

02 gennaio 2020, 09:03

Sua maestà GLE Il Suv dei Suv di Mercedes

Per decenni è stata la berlina di lusso l’auto da esibire come status symbol. Oggi quella parte spetta al Suv di taglia XL, meglio ancora se di lingua «deutsche». Mercedes GLE declina al cubo tutte le caratteristiche delle vetture per il popolo: dimensioni (493x196x180 cm), comfort, qualità, performance. Come biglietto da visita, un frontale che sembra scolpito da un ciclo di cure al testosterone, tanto è muscolare e pure prepotente.
Anche la precedente edizione si chiamava GLE, ma trattavasi in realtà di un semplice restyling della vecchia Classe M. Oggi il peso massimo della famiglia sport utility Mercedes è un veicolo «nativo digitale» che alle proporzioni al limite del consentito associa un tasso di tecnologia degno della domotica evoluta. Il proprio compito è esclusivamente quello di guidare, a tutto il resto pensa l’MBUX (Mercedes-Benz User Experience): dietro il maxi-display orizzontale bipartito si nasconde un robot (donna), che una volta richiamato all’ordine («Hey, Mercedes!») risponde a tutte le esigenze di comfort (clima, radio, illuminazione interna) navigazione (anche con realtà aumentata), telefonia, persino qualche informazione di carattere più generale (previsioni meteo). E se il dialogo con la virtuale segretaria inclusa nel pacchetto vi mette a disagio, si può sempre governare ogni funzione tramite il touchpad sul tunnel, oppure i pratici tastini a sfioramento sulle razze del volante. 
GLE è ingombrante da infilare a stento il cancello di casa: in città, effetto elefante dentro una cristalleria assicurato. E per fortuna che sensori di parcheggio e telecamera sono di serie. In compenso, una volta arrampicatisi in seconda fila (ma anche in terza: 5 o 7 posti), si sta larghi come a bordo della classe Business di Luthansa. Bagagli da imbarcare? 825 litri sono una misura da furgone. 
Nel traffico soffre, in autostrada è il Re: a 140 all’ora di tachimetro non vola una mosca, nemmeno in configurazione diesel. E a proposito di motorizzazioni: sin dalla versione più «tranquilla» e più «economica», GLE 300 d 4MATIC (da 69.150 euro), nessuno avvertirà la sensazione di un Suv sotto-potenziato. Il 2 litri diesel scarica 245 Cv e 500 Nm: si accelera da 0 a 100 in 7”2 con l’automatico 9G-Tronic che non sarà forse sportivo quanto un cambio Audi o Bmw, ma azzecca sempre a quale quota rotazioni intervenire sulla trasmissione della coppia. E una volta raggiunta l’andatura di crociera, il Distronic Plus e l’assistente di mantenimento di corsia (meno invadente che su Classe A e Classe B) alleggeriranno il peso anche di un viaggio lungo mille miglia. Adottando un registro di guida da buon padre di famiglia, cioè facendo scorrere GLE sfruttando ogni grammo di inerzia dei suoi ventun quintali a vuoto, la sorpresa infine di consumi ragionevoli: 15 km/l. Teme la concorrenza di GLE Coupé, ma la carrozzeria «squadrata» è quella intelligente: maggiore senso pratico (visibilità, capacità di carico, etc), e una disinvoltura davanti ai flash dei fotografi che nulla ha da inviare alla sorella «glamour».

SECONDO  NOI
CI PIACE
Comfort
    di marcia straordinario
Spazio    abbondante
Elettronica di bordo super completa
Prestazioni sportive

NON CI PIACE
Assistente vocale
    non sempre recettivo
Ingombri eccessivi per l’impiego urbano
Optional dai prezzi elevati