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Mercedes GLC, prestazioni e comfort da prima classe

Qualche ritocco allo stile, molti nuovi contenuti e un gran motore. Da 58.660 euro

di Lorenzo Centenari -

11 gennaio 2020, 12:03

Mercedes GLC, prestazioni e comfort da prima classe

Ricordate la squadrata GLK? Ad alcuni, l’idea piacque. Alla maggioranza, molto meno. E così Mercedes, nel guardare avanti, muove un passo indietro: con prima GLC (2015) ha riguadagnato stima e popolarità anche nel segmento dei Suv taglia M, il restyling del 2019 non ha fatto altro che riscuotere consensi ancor più unanimi. 

Cosa cambia
Piccoli ritocchi estetici (griglia, fari a Led, scarichi posteriori), grandi interventi ai contenuti. Ora anche lo sport utility medio di gamma prende «voce»: quella, da donna, dell’assistente vocale intelligente incluso nel pacchetto MBUX (Mercedes-Benz User Experience). Navigazione, radio, telefonia, previsioni meteo: a bordo è tutta un’altra vita, sempre che si stabilisca un buon rapporto con la propria «segretaria» artificiale, impartendole comandi semplici e scandendo le parole come se parlassimo a un anziano con disturbi dell’udito. In ogni istante, inoltre, si può «licenziare» l’assistente e governare ogni funzione del display a sbalzo da 12,3” sia tramite il touchpad sul tunnel centrale, sia dai «mini-pad» direttamente sul volante. 

Cockpit digitale
Schermo centrale e quadro strumenti non sono contigui come sui modelli di nuova generazione, ma il cockpit digitale è scenico ugualmente, in più decidi tu la grafica momento per momento: bello il quadrante che misura la coppia istantanea. E a proposito di motore: guidando un esemplare di GLC 300 d versione «Sport» (da 58.660 euro) e assaporando le sue performance da runningback dell’Nfl (0-100 in 6 secondi e 5 e peso a vuoto di 1.730 kg), ti chiedi come sia possibile che sotto il cofano pulsi un quattro cilindri a gasolio di soli 2 litri. Eh sì, perché dando potenza vieni risucchiato da una mandria di 245 cv (e 500 Nm di coppia): per un 2.0 diesel, è record mondiale. 

E i consumi?
Consumi alle stelle? Niente affatto (una media di 7,5 l/100 km sul lungo periodo), a patto che si sposi una condotta da impiegato, e non si ingaggino duelli a ogni semaforo. Oltretutto, anche guidando con prudenza e parsimonia il gusto di GLC rimane «spicy»: sai di possedere una riserva di energia da scatenare non appena il traffico si sia sbrogliato. 
Alta ben 164 cm, la «baby GLE» è tuttavia anche lunga (466 cm) e soprattutto larga (189 cm): in curva il rollio è minimo, specialmente se si imposta la modalità «Sport+» e si registrano motore, assetto, sterzo e cambio sequenziale 9G-Tronic sulla posizione più guerriera. Attenzione: in prima fila si sta comodi, sui sedili posteriori spazio non ne manca, ma nemmeno abbonda. 
La seconda fila si sacrifica in favore del vano bagagli, che al contrario è bello grosso (550 litri) e col «coperchio» che non chiede alcuno sforzo (sulla Sport, il portellone elettrico è di serie). 

Sistemi di sicurezza
Spiace invece apprendere come un premium Suv come GLC, che a buon mercato certo non lo è, di base sia sprovvisto di cruise control adattivo: c’è la frenata automatica di emergenza (Brake Assist), ma in autostrada la distanza dagli altri veicoli la devi regolare tu. A meno che non tiri fuori altri 730 euro, e aggiungi il Distronic al carrello della spesa. 
Idem per la sorveglianza dell’angolo cieco (Blind Spot Assist: 550 euro), mentre il mantenimento di corsia (Active Lane Keeping Assist) è abbinato unicamente a un pack da 2.560 euro. 
Si fa desiderare, GLC, ma dopotutto per design, comfort e prestazioni, di avversari naturali ne ha ben pochi.

   SECONDO NOI   
   CI PIACE   
Stile: elegante/sportivo
Motore: 2 litri diesel eccezionale 
Comfort: di prima classe
Infotainment: complesso ma completo
   NON CI PIACE   
Abitabilità: Quella posteriore è solo nella media
Niente cruise: L'equipaggiamento base è privo di cruise control adattivo