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L'auto elettrica va al galoppo. Volvo di più. Ecco XC40 Recharge

di Aldo Tagliaferro -

03 febbraio 2020, 18:10

L'auto elettrica va al galoppo. Volvo di più. Ecco XC40 Recharge

Dice l'ultimo report di Boston Consulting Group che nel 2030 le vendite di veicoli elettrici supereranno il 50%. Restiamo tuto sommato scettici, soprattutto se pensiamo all'Italia, ma non possiamo non prendere atto che la corsa all'elettrificazione sta accelerando e che l'interesse per l'auto con la spina ormai ha contagiato anche le casalinghe di Voghera. Per l'industria dell'automotive - e non solo - è una bella sfida, basti vedere il giga-investimento di Tesla per il primo stabilimento europeo in Germania (a proposito, perché l'Italia ha dormito? Era un'occasione ghiotta per attirare investimenti...).

Chi in Italia invece ha voglia di farsi vedere - quanto meno nella Milano che più da bere non si può - è Volvo. Proprio sotto i grattacieli che hanno ridisegnato lo skyline meneghino la Casa svedese ha presentato in anteprima europea nel Volvo Studio tinto di un rosa-sostenibiltà la XC40 Recharge, ovvero la prima Volvo totalmente elettrica. Per guidarla dovremo pazientare parecchi mesi  perché prima sbarcherà sui mercati più evoluti del nostro (poco meno di 60mila euro il prezzo di ingresso) però come sempre con Volvo le idee innovative su cui fare qualche riflessione sono parecchie.

Intanto la XC40 è la vettura più diffusa di Volvo: significa che la sterzata elettrica è reale (la stima è di una Volvo su due a zero emissioni  già nel 2025). E non finisce qui: l'obiettivo è quello di  introdurre una vettura completamente elettrica all'anno fino al 2025. Poi c'è un messaggio importante su cui ci stimola Michele Crisci, presidente di Volvo Italia: la crescita economica - dice - non è in antagonismo con la sostenibilità. Non è un'affermazione banale, anzi ci indica la trasformazione del concetto di sostenibilità come motore di investimenti. Anche perché diciamocelo: non basta bloccare la mobilità per risolverne i problemi. Cosicché l'ambizione è quella di ridurre il carbon footprint del 40% in 5 anni, inclusi i fornitori - spesso dimenticati nella filiera - che pesano per un non trascurabile 36%. Il sogno? Impatto neutro sul clima nel 2040

Ricarica veloce (l'80% in 40' con colonnine fast), recupero dell'energia, sicurezza maniacale per la protezione delle batterie anche in caso di urto oppure l'infotainment con aggiornamento costante del software (il sistema operativo over the air migliora la XC40 nel tempo), in fondo, sono quasi dettagli. Quel che conta è la mentalità nuova: pensate - parlando ad esempio delle ibride plug-in che sono un po' più diffuse rispetto all'elettrico puro - che un'app  di Volvo ci dice già quanto a  lungo si utilizza in modalità zero emissioni un'auto hybrid (a oggi il 41,4% secondo gli svedesi). E allora Volvo ha allo studio un anno di rimborso dell'elettricità per il tempo di guida a zero emissioni dei modelli ibridi. Al netto di qualche nerd in grado di "crackare" i dati, un bell'incentivo a usare il piede di velluto. Perché per essere davvero sostenibili serve anche quello.

Qualche altro segno particolare di Volvo XC40 Recharge (questa sigla accompagnerà tutte le Volvo a zero emissioni): intanto la linea non cambia perché il modello nasce fin dal progetto originale per essere (anche) elettrico. Anzi, si guadagna un ampio vano portaoggetti sotto il cofano anteriore (dove c'era il motore endotermico) mentre non si perde nulla in sicurezza per gli interventi dedicati dei tecnici svedesi (nella sezione posteriore il propulsore elettrico è integrato nella struttura della carrozzeria per migliorare la distribuzione delle forze d’urto lontano dall’abitacolo in caso di impatto). 

C40 Recharge P8 è spinta da un avanzatissimo propulsore elettrico a trazione integrale (autonomia  promessa, ma non ancora omologata, di oltre 400 km) con una potenza di 408 Cv.