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STOCCARDA

Bilancio Daimler tra luci e ombre

Il Ceo Kaellenius: "Elettrificazione comunque guidata dal mercato"

di Andrea Silvuni -

11 febbraio 2020, 20:01

Bilancio Daimler tra luci e ombre

STOCCARDA Davvero diversa dalla gestione di Dieter Zetsche la conferenza di bilancio Daimler per l'esercizio 2019, che si è tenuta oggi a Stoccarda. Non solo per la presenza del nuovo CEO del Gruppo, lo svedese Ola Kaellenius al tavolo della presidenza, ma anche per il tono - meno enfatico - con cui la Stella a Tre Punte ha sintetizzato i risultati dell’anno appena trascorso. A livello finanziario Daimler non ha brillato - il fatturato è cresciuto del 3% arrivando a 172,7 miliardi di euro, ma gli utili si sono ridotti pesantemente, passando da 7,6 a 2,7 miliardi - ma ha comunque potuto fregiarsi del titolo di marca leader al mondo nel premium e di fabbricante numero uno al mondo nei camion pesanti, tir e mezzi da lavoro, con 489mila unità immatricolate.

Le auto, merito anche del successo delle lussuose Classe S e delle ancora più lussuose Maybach, hanno generato un volume di quasi 94 miliardi, cioè 800 milioni in più rispetto i conti del 2018. Purtroppo diversi elementi 'straordinarì - come gli strascichi legali del Dieselgate, i conseguenti richiami, i problemi legati ai difetti degli airbag Takata e l’adeguamento dei motori alle nuove norme sulle emissioni - hanno influito negativamente sull'Ebit, che si è ridotto del 53% scendendo a 3,359 miliardi.

Ma queste 'uscite' non previste non sono i soli motivi di preoccupazione per Kaellenius e gli altri top manager. Su tutto - lo ha ribadito nella vivace sessione di domande e risposte (dominata dalla stampa tedesca perché il ciclone Ciara ha impedito, assieme ai problemi cinesi, molti atterraggi a Stoccarda) incombe la Spada di Damocle delle multe collegate al raggiungimento del limite per la CO2 fissato da Bruxelles. Dimenticato il tema della Formula Uno (proprio nel giorno della presentazione della Ferrari F1000) e bypassato anche quello delle sportive MG, Kaellenius ha più volte sottolineato l'impegno nella elettrificazione con investimenti confermati di 9,4 miliardi nel 2020/2021.

Kaellenius non ha trascurato di condividere il giudizio positivo di Volkmar Denner, CEO del colossale Gruppo Bosch, sul valore dell’e-Fuel (''oltre ad emettere meno CO2, la elimina dall’ambiente anche nella produzione") e ha confermato quanto sostengono anche i suoi rivali di Bmw e Udi, cioè che la transizione verso l’elettrificazione è guidata dai mercati e se i motori a combustione «migliorati con i sistemi ibridi e resi ancora più efficienti» continueranno a essere richiesti, Daimler punterà certamente a mantenere "profittabile il business" e a non sterzare dunque verso drastiche riduzioni del personale che per il momento "sono gestite con le organizzazioni sindacali" e prevedono - nell’ambito del programma di risparmi da 1,4 miliardi entro il 2021 "solo con uscite concordate".