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L'AUTO ELETTRICA

Zero emissioni ma non zero consumi: quanto costa un pieno di energia?

Facciamo i conti di un pieno per i modelli elettrici: con un euro di elettricità si percorrono mediamente 7/8 km. Rimpiangeremo i diesel?
 

di Lorenzo Centenari -

29 febbraio 2020, 17:50

Zero emissioni ma non zero consumi: quanto costa un pieno di energia?

Cara auto elettrica, quanto mi costi. E non solo per abbandonare la vetrina del concessionario e prendere cittadinanza in un garage privato. La progressiva diffusione anche in Italia di veicoli «alla spina» sta ispirando la maturazione di una presa di coscienza, quella dei prezzi reali di una carica. Spalancare il rubinetto di energia non è un’operazione gratis: ubriacati dall’idea di muoversi a emissioni zero, forse si è scambiata l’espressione per «consumi zero». Oggi invece l’auto a batterie presenta il conto, ed è sorpresa amara. 

L'ESPERIENZA DI IONITY
Poche settimane fa il consorzio Ionity (200 stazioni ultraveloci da 350 kW in 20 Paesi europei, 400 entro fine 2020) ha diffuso i nuovi prezzi relativi alla ricarica degli accumulatori di Audi e-tron, elettrica che come lascia la piazzola di parcheggio si trasforma - vista la sua stazza - in una bestia succhia-kilowatt. All’elettro-Suv di Ingolstadt si praticano sconti interessanti (da 0,31 a 0,54 euro/kWh, a seconda dell’abbonamento), tutte le altre (salvo iniziative ad hoc, pensate anche per gli altri fondatori della società come Volkswagen, Porsche, Mercedes, Bmw) pagano la quota piena, cioè 0,79 euro/kWh. Senza contare che il prezzo dell’energia è inesorabilmente destinato a crescere: se non sono i gestori, ci pensa lo Stato a «caricare» la cifra unitaria di balzelli vari (vuoi non mungere una mucca ancora tutta da allevare?). 

Basiamoci per ora sulla soglia di 0,79 euro per kilowattora. Quanto costa - una a caso - una ricarica da colonnina pubblica di Tesla Model 3 (e non da Tesla Supercharger, un discorso a parte)? Prendendo a modello l’edizione con batterie da 54 kWh di capacità, riaccreditare l’auto della piena autonomia significa scucire la bellezza di 42,66 euro. Ma se Model 3 «standard range» avanza senza scaricarsi per 400 km, significa che con 1 euro tu percorri solo 9,3 km: la maggioranza dei motori diesel sa fare di meglio. Altri esempi? Nissan Leaf e+ 62 kWh: ricarica batterie al modico prezzo di 48,98 euro, cioè la miseria di 7,8 km/euro. Smart EQ ForTwo? Celle da 17,6 kWh, 160 km di autonomia: con Ionity il pieno costa solo 13,90 euro, il rovescio della medaglia è che con una monetina da 1 euro ti muovi per appena 11,5 km. Ma allora, a questo punto... 

UNA NUOVA PANDEMIA?
Finita la pacchia, la promo «flat» di 8 euro a ricarica sin qui praticata ai totem Ionity ha lasciato il posto alla tariffa a consumo, e son dolori. Hai voglia a consolarti con tecnologie «fast charge»: piuttosto, accetto una ricarica più lenta. Altri gestori multilocali applicano un costo unitario inferiore: Enel X pratica 0,45 euro/kWh da colonnine fino a 22 kW in corrente alternata, 0,50 euro da stazioni da 50 kW a corrente continua, tuttavia i servizi premium sono subordinati alla sottoscrizione di un abbonamento annuale. Ricarica domestica? Prezzi inferiori (da 0,19 a 0,48 euro/kWh, a seconda del contratto e da potenza al contatore), ma anche tempi biblici (dalle 8 alle 15 ore). Sta di fatto che il tema dell’auto elettrica che in tutto il suo silenzio intanto svuota i nostri portafogli è destinato a imporsi in modo trasversale, non appena il market share raggiungerà livelli significativi (chissà quando). E forse, scoppierà una nuova pandemia: la nostalgia di diesel e benzina.