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Il «piccolo genio» di Toyota diventerà un piccolo Suv

Si chiama Cross la Yaris declinata in versione crossover. Ovviamente full hybrid 

di Lorenzo Centenari -

16 maggio 2020, 15:40

Il «piccolo genio» di Toyota  diventerà un piccolo Suv

Un presente in stato di emergenza, un futuro - se apparisse, all’auto, il genio della lampada - di pronta riscossa. In realtà, Toyota il suo «Piccolo Genio» se lo coccola da più di due decenni: ed è giunta l’ora di chiedere a Yaris qualcosa di grande. Ancora non presidia, il marchio «jap», la categoria dei Suv di taglia S, visto che semmai lo stesso C-HR (4 metri e 40) rivaleggia con Qashqai, Sportage e compagnia: problema risolto, Yaris Cross promette bene, molto bene. 

Appuntamento in concessionaria al 2021, il reveal anticipato serve solo a stuzzicare nuovamente l’interesse di un mercato in piena crisi.

Nuova piattaforma
Da Yaris di ultima generazione, il nuovo small Suv della line-up Toyota mutua dunque sia la piattaforma TNGA-B, sia le dimensioni compatte, benché comunque maggiori della omonima sorellina. A tutto vantaggio dello spazio interno: Yaris Cross è infatti lunga 4,18 metri, cioè 24 cm in più, larga 1,77 metri (+2 cm) e alta 1,56 metri (+9 cm). Superiore di 3 cm anche l’altezza da terra, il passo di 2,56 metri è invece identico. 

Al cuore del mercato
Yaris Cross colpisce dritto al cuore del mercato in più rapida ascesa, quello dei crossover elettrificati. Di matrice Yaris è infatti pure il motore ibrido: quello di tipo semplice e «user friendly», ossia full hybrid, un sistema che ruota attorno al noto 3 cilindri 1.5 benzina a ciclo Atkinson da 101 Cv, e che insieme al motorino elettrico sviluppa una potenza combinata di 116 Cv. Trasmissione affidata al cambio automatico a variazione continua CVT.

Doppia trazione
Nome, omen: nuova Yaris Cross sarà proposta sia con telaio a singola trazione anteriore, sia a trazione integrale intelligente AWD-i: ai bassi carichi l’auto avanza a trazione anteriore, mentre in condizioni di scarsa aderenza le quattro ruote motrici si inseriscono automaticamente. Trattasi in particolare di un sistema di trazione integrale di tipo elettrico, più compatto e leggero, a tutto beneficio di consumi ed emissioni CO2, inferiori ai 90 g/km.

Come un diamante
Un passo indietro al design. Robustezza e minimalismo i sentimenti ispiratori del Centro stile Toyota, i cui sforzi sfociano ora in un B-Suv dall’aspetto che ricorda vagamente quello di un diamante. Senz’altro robusta è la fiancata: spessi e squadrati passaruota fuoristradistici che girano attorno a grandi ruote da 18”, linea di cintura alta, montanti inclinati, tettuccio che culmina con uno spoilerino che fa molto sport crossover. Al frontale, il dna Yaris si mescola con tratti più virili, vedi  mascherina, prese d’aria, il paraurti in tinta, e soprattutto un cofano che sfoggia fiero i propri muscolosi pettorali. Complessivamente, anche il posteriore tradisce vagamente l’identità Yaris, tuttavia il disegno orizzontale dei gruppi ottici è completamente nuovo.

Più spazio
Chiaramente più spazioso, sia in senso longitudinale che in altezza, l’abitacolo riprende il concept Yaris ma lo declina a modo suo. Vedasi i pannelli porta, la consolle centrale, il quadro strumenti analogico-digitale. 
Sempre incernierato a sbalzo anche il display touchscreen per la navigazione. Tra i sistemi di assistenza alla guida, con ogni probabilità di serie sia frenata automatica di emergenza, sia la correzione attiva dello sterzo in caso di abbandono involontario di corsia.  

Al primo impatto, nuova Yaris Cross è un’auto indovinata: audace nello stile, intelligente come dimensioni e propulsione. Quando il clima di fiducia tornerà, lei sfonderà.