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Un'americana a Melfi: così evolve Jeep Compass

L'ultima versione è made in Italy. Cambiano motore, ammortizzatori e infotainment. In estate la variante plug-in (col 4x4)

di Lorenzo Centenari -

06 giugno 2020, 09:13

Un'americana a Melfi: così evolve Jeep Compass

Un’americana a Melfi, e parliamo di un’americana purosangue. A differenza del protagonista della celebre pellicola di Alberto Sordi, Jeep Compass dagli Usa arriva per davvero, e in Italia ha pure intenzione di restarci. Dopo settimane di «lockdown», il sito FCA della Basilicata torna a macinare auto e si guadagna ora il titolo di «hub» del marchio Jeep per il mercato Europa.

Compass trasloca nel Meridione, e per celebrare la sua nuova vita aggiorna i propri contenuti. Novità primaria è l’introduzione del 4 cilindri turbo benzina da 1,3 litri (omologazione Euro 6d final) in luogo dell’unità da 1,4 litri precedentemente disponibile, rispetto alla quale consuma il 30% in meno. Due livelli di potenza, 130 Cv o 150 Cv. Entrambi vengono associate esclusivamente alla trazione anteriore, tuttavia il 130 Cv è governato dal cambio manuale a 6 marce, mentre l’edizione più robusta adotta l’automatico doppia frizione DDCT a 7 rapporti. 

Abbinata al nuovo mini-turbo 1.3 fa poi la sua comparsa la modalità di guida «Sport»: la centralina agisce su risposta dello sterzo ed acceleratore, regolando inoltre il comportamento del cambio durante il passaggio alle marce più alte. In Sport, inoltre, Compass inibisce la funzione «sailing» e attiva la modalità «fast off»: al rilascio del pedale del gas, il sistema evita il passaggio alla marcia superiore, massimizza il freno motore e enfatizza la prontezza di risposta nella successiva accelerazione.

Lato diesel, aggiornamenti in chiave di efficienza li riceve anche il 1.6 Multijet II da 120 Cv, cambio manuale a 6 marce e (ancora) trazione anteriore. Già, l’integrale solo con l’avvento (in estate) delle due varianti plug-in hybrid, nome di battesimo Jeep Compass 4Xe: grazie all’elettrificazione, il 1.3 turbo benzina raggiunge rispettivamente quota 190 Cv o 240 Cv.

 Compass «made in Italy» migliora anche sotto il profilo handling: grazie ad ammortizzatori di tipo FSD (Frequency Selective Damping), che agiscono cioè in modo differenziato sulle compressioni lente e quelle veloci, l’assetto contrasta più efficacemente sia il rollio in curva, sia il beccheggio in frenata. A tutto vantaggio della precisione di guida e della stabilità, ma senza effetti negativi (assicurano da Jeep) sul comfort. 

 Nuove funzioni, infine, in ottica infotainment Uconnect: oltre ai servizi di emergenza in caso di incidente, di serie anche i pacchetti My Car (parametri dell’auto), My Remote (controllo a distanza delle serrature e monitoraggio degli spostamenti del veicolo) e My Navigation (informazioni su traffico, meteo e autovelox in tempo reale). Quattro allestimenti (Longitude, Night Eagle, Limited e S), prezzi compresi tra 28.750 euro (Compass Longitude benzina 130) e 36.500 euro (Compass S diesel). Di serie controllo elettronico della stabilità (ESC), Forward Collision Warning, LaneSense Departure Warning, sistema antiribaltamento ERM (Electronic Roll Mitigation) e airbag frontali, laterali e a tendina. Non manca una speciale soluzione finanziaria («Triplo Zero»): zero anticipo, zero interessi e zero rate nel 2020.