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Honda Jazz, l'ibrida che cambia le regole

di Lorenzo Centenari -

25 luglio 2020, 13:03

Honda Jazz, l'ibrida che cambia le regole

C'era una volta l’auto ibrida, una berlina o un Suv (in genere) di dimensioni generose e prezzi tutto fuorché popolari, dall’indice di ecologia ancora lontano da una full electric. Nuova Honda Jazz (e non è l’unica) ribalta il paradigma: una full hybrid in cui la componente elettrica è protagonista, e il propulsore termico una semplice comparsa. 

Già, perché Jazz e:HEV (unica versione disponibile) si avvia in EV e marcia in EV per buona parte della guida cittadina, risvegliando il 1.5 i-VTEC benzina soltanto se si affonda duro sul pedale destro, peraltro senza alcun sussulto, se non sonoro. Perché il cambio, su Jazz Hybrid, non esiste (ma la retromarcia c’è, tranquilli, e pure con la videocamera), e il 4 cilindri sullo 0-100 km/h (in 9,5 secondi) tende al «fuorigiri».

La mini-monovolume giapponese va semmai considerata un’auto semi-elettrica, piacevolissima per passeggiare tra le mura urbane anche perché i consumi, se si stabilisce una simbiosi con l’architettura ibrida (108 Cv di sistema), sono frugali (4,5 l/100 km, anche meglio se si guida con intelligenza).

E gli interni, che rivoluzione! Lo spazio di sempre, la qualità (parlando di Jazz) migliore di sempre. Originale il quadro strumenti di stampo motociclistico, pratico e simpatico il cruscotto in stile «davanzale». Al centro del quale, il display touchscreen da 9” ti fa dimenticare dello smartphone (connettività Apple e Android).

Tutto questo per la cifra di 22.500 euro, Incentivi (3.500 euro con rottamazione) esclusi.