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AL VOLANTE DELLA NUOVA GENERAZIONE

Skoda Octavia, felice di stupire (di nuovo)

La wagon più amata in Europa  si supera. Sarà anche ibrida, ma il diesel rientra già negli incentivi...

di Aldo Tagliaferro -

25 luglio 2020, 12:59

Skoda Octavia, felice di stupire (di nuovo)

Diciamoci la verità: abbiamo fatto indigestione di Suv (di qualsiasi taglia) e rigorosamente hybrid. Sedersi su una station wagon spinta da un 2.0 litri turbodiesel (peraltro straordinariamente silenzioso) sembra un tuffo nel passato e invece è la proiezione nel futuro prossimo di Skoda, che di wagon se ne intende.  La nuova generazione di Octavia è dal 2016 la familiare più venduta in Europa e addirittura dal 2010 la più popolare nel suo segmento, quello di Focus e Astra per intendersi: lo diciamo perché è facile scambiare la nuova Octavia per una vettura di categoria per  dimensioni (4 e 68), finiture  (ci sono cugine più nobili nel Gruppo che non reggono il confronto...) e volumi, perché un bagagliaio da 640 litri -  1700 abbattendo i sedili - non si incontra tutti i giorni.

Benvenuti nel nuovo design Skoda: moderno fuori, elegante in particolare nel posteriore e nei gruppi ottici anteriori, modernissimo nell'abitacolo costruito con cura e nel quale troneggia un display formato tablet al centro della plancia. Segno particolare?  A noi piace molto la linea nelle portiere che conduce come una saetta all'apri-porta ma Skoda - si sa - è soprattutto sostanza. Da sempre.

E allora torniamo al motore, che non è certo l'unico: oltre ai benzina 1.0 e 1.5 TSI in consegna come il diesel da settembre, seguiranno le versoni a metano e poi anche quelle mild hybrid e plug-in, perché al "progresso" non ci si può certo opporre. Però in un'auto così funzionale - pensata per flotte e famiglie che macinano chilometri - il turbodiesel sia in versione 115 che 150 Cv oltre ad abbattere dell'80% le emissioni di biossido di azoto rientra  negli incentivi governativi e ha un'efficienza di esercizio non paragonabile con le altre alimentazioni. Non è solo wagon, Octavia, ma a queste latitudini la berlina non sfonda:  però dateci un occhio, la nuova generazione ha una coda di grande personalità.

Detto che il listino delle wagon   diesel  parte da 29.250 euro (entry level 1.0 TSI 25.000) e che la versione Style con 1650 euro più della Executive offre qualsiasi cosa vi serva, le impressioni al volante sono notevoli. Si siede comodi (anche dietro) e a parità di passo con la versione precedente si è comunque guadagnato spazio, la strumentazione è ben leggibile e i comandi intuitivi ed ergonomici (per i fari, sulla sinistra, c'è ora un pulsante molto discreto). Abbiamo guidato la versione Style con 150 Cv, cambio automatico e cockpit digitale e la sensazione è  di essere seduti su una tedesca "importante". Sterzo rapido e preciso, cavalleria sempre pronta (per gli amanti della guida sportiva si sente che "tira" un po' davanti, ma la Octavia non è fatta certo per la pista...), navigatore preciso al millimetro. Ecco, sull'infotainment (e sui sistemi di sicurezza Adas) Skoda non ha certo lesinato. Un esempio del marchio di fabbrica  "simply clever"? I sensori che indicano una presenza laterale funzionano anche a quadro spentoquando si sta per scendere bloccando un secondo la porta se necessario: una buona notizia per i ciclisti. E per Octavia, che continua  a essere un punto di riferimento.