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La Golf rimette la "coda" e diventa anche Alltrack

La versione wagon della best seller Volkswagen resiste  alla moda  dei crossover

 

di Lorenzo Centenari -

12 settembre 2020, 20:13

La Golf rimette la "coda" e  diventa anche Alltrack

Si vociferava, tempo fa, che nuova Golf avrebbe rinunciato alla versione station wagon, la carrozzeria cioè che soffre maggiormente l’avanzata di Suv e crossover. Benché nei mesi scorsi Wolfsburg già avesse smentito la notizia, le prime informazioni su nuova Golf Variant sono in ogni caso una piacevole sorpresa. A un anno scarso dal debutto di Golf 8 «hatchback», la compatta più famosa d’Europa fa stretching e mette su la coda. 

LA PIATTAFORMA
Torna la Variant (una tradizione che risale al 1993), ma non solo: in configurazione Alltrack, la familiare non disdegna il fuoristrada, almeno quello «soft». La piattaforma MQB Evo è ovviamente in comune con la 5 porte, a sua volta il design rispecchia per filo e per segno quello di Golf standard, ma solo fino al montante B: la fiancata e le portiere posteriori si sviluppano di più in lunghezza, per effetto dell’aumento di 5 cm del passo (+7 cm rispetto alla generazione precedente). Maggiore anche lo sbalzo posteriore: Golf Variant in totale misura 35 cm in più della berlina (463 cm). Con sorellona Passat Variant, il differenziale è invece di soli 14 cm.La migliore proprietà di una SW è tuttavia il vano bagagli: con una volumetria che spazia da un minimo di 611 litri a un massimo di 1.642 litri, oltre 230 litri di capacità supplementare rispetto a Golf 5p, 22 litri in più anche nei confronti di Golf Variant settima generazione. E anche in questo caso, il gap con Passat Variant è piuttosto scarso (-41 litri).

SOTTO IL COFANO
Sul fronte motorizzazioni e allestimenti, le similitudini tra Golf con portellone e senza crescono di nuovo. In attesa dei listini (vendite in Italia a partire dall’autunno, prezzi non ancora formulati), carrozzeria Variant equipaggiata - a piacimento - dal benzina 3 cilindri 1.0 TSI, il 4 cilindri 1.5 TSI, inoltre il 4 cilindri diesel 2.0 TDI. Non mancheranno alternative con livelli progressivi di elettrificazione, ovvero i benzina mild-hybrid eTSI e - quasi sicuramente - una versione plug-in hybrid. In gamma, spazio alla trazione anteriore o integrale, al cambio manuale sei marce o alla trasmissione automatica DSG sette rapporti.

Tre gli allestimenti: Life, Style e R-Line. Pacchetto dei sistemi di assistenza alla guida che include Lane Assist, Front Assist con sistema di frenata di emergenza, cruise control adattivo, bloccaggio del differenziale elettronico XDS. Di serie infine i fari a Led, il Digital Cockpit Pro con touchscreen da 8,25 pollici, i servizi online We Connect e We Connect Plus, il volante multifunzione e il climatizzatore automatico Air Care Climatronic.Insieme a nuova Golf Variant esordisce dunque la seconda generazione di Golf Alltrack. Una station a metà strada fra una famigliare e un crossover, con tanto di trazione integrale permanente 4Motion di serie, altezza da terra maggiorata e look all-terrain con paraurti specifici. Un’auto tuttofare pensata per l’asfalto, che accetta di buon grado anche le scampagnate fuori porta e che vanta una capacità di traino di 2.000 kg. Un’auto che soprattutto resta una Golf, e tanto basta.