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La maturità del crossover: Nissan Juke, bello e possibile

Design, spazio, contenuti e prezzo: la (splendida) seconda vita del   B-Suv nipponico

di Lorenzo Centenari -

10 ottobre 2020, 19:00

La maturità del crossover: Nissan Juke, bello e possibile

Se Juke prima maniera (2010) deteneva il monopolio di categoria, Juke atto secondo (2019) lotta contro un vero e proprio esercito di Suv/crossover di segmento B. Se prima Juke poteva anche permettersi un look scanzonato in stile adolescente, la sua erede è quindi un’auto nata adulta, nel design come nei contenuti. Un preambolo per sottolineare quanto Nissan Juke nuova generazione sia migliore della precedente sotto ogni profilo.

Più grande (4 metri e 21, cioè oltre 10 cm in più, a tutto vantaggio dello spazio), più affascinante (muscolatura definita, sguardo serio, guardaroba variopinto ma per nulla frivolo), più attenta al portafogli quando esce di casa. La piattaforma di partenza è quella di Renault Captur, ma non c’è il rischio di confonderle: la socia giapponese ha personalità da vendere e - benché assai più matura della sua antenata - rispetto al Suv della Régie continua a indugiare su alcuni dettagli funzionali. Vedi visibilità e accessibilità al divanetto posteriore, oltre che al bagagliaio, capiente (422 litri di minima) ma dalla soglia di carico leggermente alta da terra.

Juke è nell’età della ragione ma rimane insomma nello spirito un crossover-fantasia, sia fuori sia al suo interno: il cruscotto è di disegno originale e pieno zeppo di pulsanti, idem il volante. Dopo un minimo di apprendistato, i tasti li individui in ogni caso anche alla cieca. Moderno, ultracompleto e raggiungibile anche da chi non ha braccia chilometriche lo schermo «touch» da 8”.

In attesa della plug-in hybrid, nuova Juke esiste solo in configurazione 3 cilindri 1.0 turbo benzina da 117 Cv (sigla 1.0 DIG-T 117): anche in caso di utilizzo autostradale, non si sente la mancanza di un motore diesel. Rispetto al quale il «mille» è altrettanto elastico (180 Nm di coppia già a 1.750 rpm, 0-100 km/h in 10 secondi e 4) e soprattutto parco nei consumi: 4,9 l/100 km dichiarati, non più di 6 l/100 km guidando senza preoccuparsi di vincere il premio per l’automobilista più parsimonioso. Un 3 cilindri è per natura un po’ più rumoroso di un 4 cilindri, ma il ronzio non oltrepassa mai la soglia del fastidio, neanche a 130 all’ora, né altrattando l’acceleratore.

L’accoppiamento ideale è quello con la trasmissione robotizzata doppia frizione a 7 marce, tuttavia anche il cambio manuale, grazie al suo frazionamento in 6 rapporti, asseconderà senza discutere il ritmo che vogliamo impartire al propulsore. Juke parte da 20.070 euro (Visia), ma l’esperienza massima si ottiene con un sacrifico di altri 5.000 euro e rotti: in allestimento Tekna (25.230 euro) hai anche cruise control dinamico e mantenimento attivo di corsia (basta non abusarne, non è guida autonoma). In vena di capricci? L’impianto audio Bose a 8 altoparlanti (600 euro), di cui due ciascuno integrati nei poggiatesta: sembra di ascoltare musica in cuffie professionali. 

   L'IDENTIKIT   
   Nissan Juke 1.0 DIG-T 117 Tekna   
Dimensioni lunghezza 4210 mm, larghezza 1800, altezza 1595, passo 2636 
Bagagliaio 422/1305 litri
Motore 999 cc, 3 cil. in linea benzina Euro 6d-temp, 117 Cv a 4.000 giri/min., 180 Nm a 1.750-4.000 giri/min.
Trasmissione cambio manuale a 6 rapporti, trazione anteriore
Prestazioni vel. max. 180 km/h, 0-100 km/h in 10,4 sec.
Consumi 5,6 l/100 km (urbano), 4,5 l/100 km (extraurbano), 4,9 l/100 km (misto)
Emissioni CO2 112 g/kmPrezzo 25.230 euro 

   PIACE   
Design moderno, motore brillante e parsimonioso, infotainment evoluto

   NON PIACE   
Visibilità posteriore limitata, accesso alla seconda fila leggermente scomodo