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Rivoluzione Ami: Citroën reinventa la mobilità urbana

Al volante in anteprima del quadriciclo elettrico: 75 km di autonomia, facile da ricaricare, si guida già a 14 anni. Scopriamo  la francese che  cambia  le regole 

di Aldo Tagliaferro -

17 ottobre 2020, 09:05

Rivoluzione Ami: Citroën reinventa la mobilità urbana

La mobilità urbana oggi è una faccenda complicata. Ci vuole rispetto dell'ambiente ma anche tanta  praticità, non guastano un pizzico di design e fantasia purché bilanciati da un'attenzione rigorosa al contenimento dei costi. Ed ecco che fra  un monopattino e l'altro irrompe sulla scena Ami, nome storico che Citroën rispolvera per  disegnare sulla tavolozza urbana un quadriciclo due posti divertente, elettrico, economico, accessibile a tutti e anticonformista a giudicare dagli sguardi che abbiao incrociato guidando Ami nel cuore di Milano.

Ma partiamo dalla carta d'identità: lunghezza 2,41, larghezza 1,36, altezza 1,52; segni particolari: simmetria totale (scelta tutt'altro che banale per semplificare la produzione, che non raggiunge i 250 componenti). In sostanza fronte e retro sono uguali se non per gli ovvi particolari (fari, tergicristallo...), le due portiere identiche si aprono in senso opposto, controvento quella del guidatore.

Dentro c'è spazio per due, sfalsati di qualche centimetro per migliorare il comfort. L'interno plasticoso e spartano sembra uscito dal cartoon di Cars, la seduta non è il massimo della comodità ma per un percorso urbano va bene, quello che invece sbalordisce è la visibilità in ogni direzione, sembra quasi di viaggiare open air. Strumentazione all'osso ma spazio per l'accessorio fondamentale: lo smartphone da piazzare e utilizzare facilmente come navigatore e/o sorgente musicale.

Ma sotto cosa c'è? Un motore elettrico con batterie di 5,5kw di potenza che arriva in un amen a 45 km/h (in città bastano e avanzano) con un'autonomia di 75 km e che si ricarica da una qualsiasi presa 220  in tre ore. 

Ami si può guidare già a 14 anni (con patente AM) e segna uno spartiacque nella mobilità elettrica urbana anche per le formule di possesso: l’acquisto cash parte da 5.430 euro (con Ecobonus statale), oppure si può optare per 35 canoni da 19,99 euro che si abbinano a un primo canone di 1.990 euro (con Ecobonus) o 1.260  abbinando anche la rottamazione.

In attesa del programma di car sharing e noleggio in via di definizione, Ami si potrà ordinare da metà novembre con prime consegne  a inizio  2021: è evidente che l'approccio economico somiglia più a quello di un telefono che di un'auto. E infatti bisogna ricordarsi che - per quanto geniale - resta un quadriciclo e non un'auto (lo diciamo soprattutto ai teenagers).

E al volante com'è? Diametro  di sterzata eccezionale (7,2 metri), Ami è agile e rapida nella giungla urbana anche se - rispetto alle due ruote - non evita le code. Semplice da parcheggiare ovunque è anche intuitiva (tre tasti a sinistra selezionano la modalità Drive, folle e retro), bisogna abituarsi a usare i soli specchietti laterali perché quello centrale non c'è. Una chicca per i nostalgici? I finestrini che si aprono verso l’alto come sulla leggendaria 2 CV. Una per i più giovani? Personalizzazioni infinite, con tanto di kit colorati anche per l'interno.