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Nissan Leaf compie 10 anni. Ed è sempre la regina delle elettriche

Perfetta in città   e dintorni.  Lo scatto  notevole ma se si spinge sull'acceleratore  il range  di 385 km cala parecchio...

di Lorenzo Centenari -

14 novembre 2020, 12:39

Nissan Leaf compie 10 anni. Ed è sempre la regina delle elettriche

Quando debuttò, 10 anni fa, guardavi a lei come a un extraterrestre. Oggi che l’elettrico è il mercato dai tassi di crescita maggiori, oggi che l’offerta di auto elettriche si espande a vista d’occhio, Nissan Leaf è ancora al proprio posto, cioè in cima alle classifiche di tutta Europa.

Al di là delle modifiche stilistiche, la seconda generazione della matriarca di tutte le berline ad emissioni zero introduce una variante dall’autonomia di percorrenza ormai competitiva nei confronti dei motori a combustione interna.

La batteria al litio da 62 kWh che equipaggia Leaf e+ (e che la differenzia dall’edizione con batterie da 40 kWh) promette 385 km di guida senza mai dover ricaricare. Vero o falso? Vero, a patto che si accarezzi il pedale del «gas» come se fosse di cristallo. Perché se invece affondi come se un domani non ci fosse, il conto alla rovescia si misura in minuti anziché in chilometri. Quindi: autonomia di 350 km abbondanti se ti muovi solo in città, se spegni il condizionatore (l’accessorio più energivoro, assorbe fino al 15% di potenza di sistema) e se resisti alla tentazione di «ingarellarti» con le Porsche a ogni semaforo.

 

La distanza cala invece anche del 50% nel caso si imbocchi l’autostrada: spostamenti interurbani perciò ancora confinati al breve medio raggio. Parma-Bologna andata e ritorno? Sì. Parma-Milano a/r? Meglio non avventurarsi, anche perché le colonnine pubbliche non sono ancora capillari come le stazioni di rifornimento carburante. E anche se sul percorso hai la fortuna di poterti collegare a una presa «fast charge» (in Italia il massimo è 50 kW), il tempo necessario a fare il «pieno» di elettroni sarà ben più lungo (anche a seconda del grado di carica residua) di una pausa caffè. 

La «range extention» di cui beneficia Leaf e+ si associa in ogni caso anche a un motore più potente: 217 Cv anziché 150 Cv, accelerazione 0-100 km/h in 6"9. Ecco perché può sorgere il prurito al piede. Senza contare che, mentre il tachimetro si impenna, a bordo non vola una mosca, né affiora una vibrazione: solo un ronzio che cresce di intensità, il fruscio delle ruote sull’asfalto e degli specchietti che lottano col vento. 

La sensazione è surreale, non meno dell’effetto frenante che il sistema esercita quando si seleziona la funzione e-Pedal, ovvero la guida attraverso il solo pedale dell’acceleratore. Poiché in rilascio la frenata rigenerativa è molto più potente, almeno alle basse velocità l’azione meccanica dei freni risulta superflua. Detto delle proprietà dinamiche della ultra-Leaf, lo stile esterno è sempre sobrio, ma armonioso, gli interni tecnologici, spaziosi ed assemblati con dovizia di particolari. Rispetto a Leaf 40 kWh, il bagagliaio perde un briciolo di capacità: 435 litri restano un volume comunque più che sufficiente. 40.500 euro Leaf e+ in equipaggiamento base Acenta, 45.590 euro la versione top di gamma Tekna. L’autonomia si fa competitiva, il prezzo ancora no. Ma ci sono gli incentivi… 


L’IDENTIKIT
Nissan Leaf e+ 62  tekna
Dimensioni:  Lun. 4490 mm, Lar. 1788, Alt. 1530, passo 2700 
Bagagliaio:   435 litri 
Motore:  elettrico sincrono, 217 Cv, 340 Nm 
Prestazioni:  vel. max. 157 km/h, 0-100 km/h in 6”9
Autonomia:  385 km (ciclo NEDC)
Prezzo: 45.590
CI PIACE
Accelerazione brillante, comfort eccellente, autonomia da viaggi extraurbani
NON CI PIACE
Prezzo elevato, tempi di ricarica lunghi