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Suv urbano o fuoristrada? Le due anime di Compass

di Aldo Tagliaferro -

11 aprile 2021, 09:42

Suv urbano o fuoristrada? Le due anime di Compass

Fino a quando non sali sulla versione Trailhawk e affronti lo sterrato duro, con salite al 25% e twist da Camel Trophy, pensi che quello del Suv ibrido plug-in sia il percorso naturale fra moda e sostenibilità, soprattutto in ambito urbano. Invece Jeep Compass utilizzando una trazione integrale al passo con i tempi (motore benzina all'anteriore, elettrico al posteriore) mette subito in chiaro che 80 anni di dna Jeep non sono stati affatto immolati sull'altare dell'ecologia.

Ci pareva giusto partire dalla più estrema delle nuove Compass per raccontare il restyling del modello che fa di Jeep il vero brand globale di Stellantis, con stabililmenti in ogni angolo del globo e una riconoscibilità in tutti i continenti che altri marchi storici (e spesso gloriosi) della nuova alleanza possono solo sognare.

 

 

LA PIU' VENDUTA
Benvenuti nel nuovo universo Compass, a sua volta il modello più strategico della gamma: vale il 40% delle vendite in Europa, dove peraltro viene costruito. Di più: è Made in Italy perché nasce nello stabilimento modello di Melfi.

Cominciamo con le novità che si vedono a occhio nudo: il frontale si rinnova con i proiettori full led che mutano l'immagine con un firma più sottile e moderna e aumentano del 100% la visibilità. Non possono mancare le sette feritoie di ordinanza che però hanno ora un effetto 3D e uno sviluppo più verticale. Più sportivo il taglio del paraurti. Attenzione: la versione Trailhawk specifica per il fuoristrada ha un design leggermente diverso con i fendinebbia posti più in alto. Appena percettibile la variazione al posteriore dei gruppi ottici.

 


 

RIVOLUZIONE INTERNA
Ma è entrando nell'abitacolo che la svolta di Compass diventa  evidente: Jeep svecchia la plancia (ce n'era bisogno) dove ora spiccano la lunga finitura metallica avvolgente e il generoso schermo centrale a sbalzo. A prima vista quasi stona perché pare “appoggiato”, ma sia al volante che nel posto del passeggero ha una visibilità eccellente. Anche perché ora è disponibilie nella versione 10,1” in HD, a fare il paio con il quadro strumenti digitalizzato nelle versioni al top, moderno, leggibile e ricco di informazioni.

Già che ci siamo, l'ultima generazione di UConnect 5 gira cinque volte più veloce e i comandi vocali “Hey Jeep” assecondano ogni richiesta (basta dire “ho freddo” perché si alzi la temperatura). Il nuovo volante è più raffinato e  i numerosi comandi sono posizionati secondo un criterio logico e facile da apprendere. Ultima annotazione: la visibilità (compresa quella nello specchietto retrovisore) si conferma ottima in un panorama che troppo spesso sacrifica il vetro in nome del design. E, casomai, ora è disponibile anche la telecamera a 360 gradi a prova di qualsiasi manovra. Insomma, l'anima sofisticata da Suv urbano del XXI secolo è il perfetto contraltare delle performance estreme (almeno per Trailhawk). Anche perché il capitolo Adas (sicurezza) è ricco su ogni versione, dall'Highway Assist alla frenata di emergenza con il riconoscimento di ciclisti e pedoni. Ed è la prima Jeep in Europa a raggiungere il livello 2 di guida autonoma.


SOTTO IL COFANO

Diamo un'occhiata al reparto motori. Ce n'è per tutti i gusti con un comune denominatore, l'omologazione Euro6d Final. Partiamo dal classico diesel, il 1.6 Multijet da 130 Cv per fare... outing. Nel senso che pur essendo considerato un crimine oggi parlare bene dei motori a gasolio, a noi è piaciuto molto per i consumi (ovvio), la silenziosità (meno scontata) e l'ottima integrazione con il manuale a sei rapporti. Il benzina segna invece un  nuovo ingresso in gamma: il 1.3 GSE si declina su due livelli di potenza, 130 Cv con il manuale a 6 marce, 150 Cv con il doppia frizione DDCT, entrambi a trazione anteriore.
Infine la soluzione più moderna  e interessante che va sotto la sigla 4Xe: l'ibrido plug-in promette una cinquantina di km in full electric (nel nostro test abbiamo superato i 40), ha una potenza notevole di 190 o 240 Cv combinando l'unità elettrica al posteriore con il 1.3 benzina. I prezzi? Si parte sotto i 30mila euro, per la Trailhawk si sfiorano i 50mila. Ma c'è sempre l'opzione pay per use di Leasys da tenere in considerazione.

 

 

SECONDO NOI
CI PIACE
Design:    Migliora il frontale, salto di qualità nell'abitacolo
Ergonomia:     Comandi pratici, ottima visibilità, tanti vani
Off-road:      Jeep è sempre Jeep


NON CI PIACE
Leva cambio:       Si poteva fare meglio, per manuale e DDCT
Potenza:  Qualche Cv in più su diesel e benzina non guasterebbe