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IL TEST

Skoda Enyaq: l'elettrica democratica (sotto i 30mila)

Il Suv lungo 4 metri e 65 ha tre livelli di autonomia, da 350 a oltre 500 km. Sotto i 30mila euro con ecobonus rottamazione

di Lorenzo Centenari -

03 maggio 2021, 07:55

Skoda Enyaq: l'elettrica democratica (sotto i 30mila)

La più tecnologicamente avanzata tra le auto mai scese in Italia dalla Repubblica Ceca ha ovviamente le sembianze di un Suv e ha ovviamente un apparato cardiocircolatorio 100% elettrico. Skoda uguale Simply Clever, Skoda Enyaq (alterego di VW ID.4 e Audi Q4 e-tron) il primo sincero tentativo di democratizzare la mobilità a emissioni zero che non sia soltanto la mobilità in città, e che non sia solo alla guida di un’utilitaria. Missione compiuta? 

In attesa delle varianti bi-motore a trazione integrale (Enyaq RS avrà 300 Cv), rapido riepilogo delle versioni. La entry level prende il nome di Enyaq 50 iV: motore posteriore da 148 Cv, batterie da 55 kWh, autonomia tra 351 e 361 km (con clima spento e clima fuori non polare). Salendo di livello, Enyaq 60 iV raggiunge la potenza di 179 Cv e un’autonomia di 393-413 km grazie alle proprietà della batteria da 62 kWh. Al vertice, Enyaq 80 iV: 204 Cv, batteria da 82 kWh, autonomia compresa tra i 499 e i 537 km.

Saliamo a bordo: di grande effetto il display centrale da 13” (che solo Touareg ha nel Gruppo Volkswagen) come delicatamente appoggiato sul cruscotto e che degli interni minimalisti - ma non certo freddi - è autentica ciliegina sulla torta. Maxischermo a parte, al volante chiunque si troverà a suo agio: alto il grado di comfort acustico e lombare, buona la visibilità anteriore, un filo meno quella posteriore a causa di un lunotto non eccessivamente obliquo, ma comunque piccolo e lontano dal terreno. Inoltre anche il profilo dei cristalli laterali termina, laggiù in fondo, in un angolo acuto, che chiude in bellezza il design della fiancata, ma che di certo la visibilità stessa non la favorisce.

 Abbondante invece lo spazio riservato ai passeggeri posteriori grazie a un passo di 2 metri e 77 (superiore a quello di Octavia), capiente infine il vano bagagli, 585 litri belli piatti e regolari, per nulla influenzati dalla presenza del passeggero più ingombrante e pesante di tutti (500 kg), che è la batteria. Visto che siamo in tema di misure: Enyaq è lunga 4  e 65, poco meno di una Kodiaq e sensibilmente  più di una  Karoq.

Rispetto agli altri 3 membri della gamma Suv, è semmai lo stile a risultare differente, e non soltanto a causa della mascherina chiusa e dell’assenza dei tubi di scarico. Anche il cofano è più breve, il parabrezza è più inclinato, l’intero baricentro sembra insomma spostarsi all’indietro.

Teoria e pratica passati a pieni voti ma il successo, per un Suv elettrico, passa ancora prima dal listino prezzi. Enyaq 80 da 46.350 euro (al netto di incentivi), d’accordo, ma ha tutto di serie, ultra-percorrenza (o quasi) inclusa. Enyaq 60 da 39.950 euro, ma la formula magica è Enyaq 50: 35.950 euro che diventano 25.950 euro con ecobonus rottamazione ma anche che, grazie a una misura ad hoc sulle auto elettriche contenute nella legge di Bilancio 2021, per i nuclei familiari con reddito Isee sotto i 30.000 euro, calano del 40%, essendo il listino inferiore ai 30.000 euro Iva esclusa. Ora si ragiona.

L'IDENTIKIT

Skoda Enyaq 50 iV
Dimensioni lung. 4649 mm, largh. 1879, alt. 1616, passo 2765
Bagagliaio 585-1710 litri
Motore elettrico sincrono, 148 Cv, 220 Nm. Batteria 55 kWh
Prestazioni vel. max. 160 km/h, 0-100 km/h in 11”3
Autonomia 351-361 km (Wltp)
Prezzo 35.950 euro (al netto di incentivi)
CI PIACE Raggio di sterzata stretto, interni spaziosi e moderni, com- fort di marcia, prezzo ragionevole
NON CI PIACE Display da 13” solo da Enyaq 60 in su, ripresa non brillante, autonomia solo sufficiente