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Bmw, il ruggito di M3 (e di M4)

La versione estrema della Serie 3, anche a cinque porte. Al volante della Bmw che non teme la pista. E la Competition  ha 510 Cv

di Lorenzo Centenari -

22 maggio 2021, 09:50

Bmw, il ruggito di M3 (e di M4)

Dove finisce Serie 3, inizia M3. Quando pensi che il limite sia stato raggiunto, è proprio allora che metti piede nella riserva di caccia di una bestia rara, col nome che suona come una mitragliatrice, e che come un’arma, basta estrarla per scatenare il panico. 35 anni, l’età della piena maturità. Codice genetico plasmato in sei generazioni, ma in costante mutazione. Riconoscerla non è mai stato così semplice. 

L’M3 nata in piena epoca Covid copia il maxi doppio rene verticale da BMW Serie 4 Coupé, ancora prima che dalla gemella eterozigote M4. Ma dal posto guida il doppio rene non lo vedi, lo spettacolo è tutto per gli altri automobilisti, o ancora meglio - visti i posticini che M3 ama frequentare - è tutto per gli altri utenti della pista. Il biglietto da visita è ovviamente l’accelerazione: 4 secondi e 2 sullo «0-100» oppure 3 secondi e 9 in caso di M3/M4 Competition.

Ma non è una centometrista pura, è piuttosto una completa quattrocentista: e sul giro di pista, ci sono le curve. E prima di una curva, devi frenare più forte che puoi: basato di serie su dischi M Compound, con l’opzione dei dischi carboceramici, l’impianto integra un sistema che modifica la risposta del pedale su due impostazioni. Ciascuno individuerà quella che meglio rispecchia la sensibilità - oltre che la forza - del suo piede destro. 


E poi sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico, lo sterzo M Servotronic con rapporto variabile, il controllo dinamico della stabilità (DSC) con limitazione dello slittamento delle ruote e il controllo della trazione M regolabile in dieci fasi. Incredibile come sotto i palmi delle mani quasi si sentano i sassolini sull’asfalto, e come alla minima rotazione del volante corrisponda un angolo di sterzo spaccato identico al milligrado. 

Il telaio di M3 come un abito sartoriale e anche cercando il proprio limite (in circuito…), pennellare la traiettoria diventa quasi esclusivamente una questione di set-up.Elettronica, ma anche termodinamica: il 3 litri 6 cilindri in linea TwinPower Turbo forgiato dalle officine M ora sviluppa 480 Cv, nel 2014 M3 F80 si fermava a 431. Ma attenzione: in assetto da combattimento M3/M4 Competition, il numeratore fa 510 Cv. Gli amanti del faccio-tutto-io saranno felici di sapere che a trasferire la potenza all’asse posteriore è - sulla versione «base» - un cambio manuale a 6 rapporti: il più familiare Steptronic M a 8 rapporti lo ritrovi invece sulle Competition, dall’estate opzionabili anche con telaio a trazione integrale xDrive.Un tempo M3 non amava i riflettori, oggi invece il suo design mostra un carattere decisamente più estroverso.

Oltre al super doppio rene, ecco passaruota scolpiti, provocanti minigonne laterali, cerchi in lega di misura differente tra anteriore o posteriore (18 e 19 pollici, o 19 e 20 pollici su M3/M4 Competition), inoltre il tettuccio in resina rinforzato con fibra di carbonio, l’immancabile spoiler posteriore, due coppie di scarichi come grancassa di un sound da film drammatico. L’elettrico può attendere.
 

L'identikit
BMW M3/M4 Competition
Motore 2.999 cc, 6 cil. in linea M TwinPower Turbo Potenza 510 CV a 6.250 giri/min. Coppia 650 Nm a 2.750-5.500 giri/min.
Accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi
Velocità max 250 km/h (290 km/h con M Driver’s Package)
Cambio automatico M Steptronic a 8 rapporti 
Trazione posteriore
Prezzo 100.400 euro (M3), 101.000 euro (M4)