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DS 9, il lusso è retrò

Stellantis all'assalto delle tedesche. Con la forza della storia (e del prezzo)
 

di Lorenzo Centenari -

05 giugno 2021, 19:37

DS 9, il lusso è retrò

Il progetto di grande berlina lusso, in realtà DS lo covava sin dai primi vagiti della sua seconda esistenza, quando ancora era soltanto «succursale» Citroën. Voilà, eccola qui, DS 9, nave ammiraglia di una flotta che guida al fronte del mercato non più solo un marchio, ma un intero Gruppo che batte bandiera paneuropea. La piattaforma stessa, una derivazione di quella che già equipaggia Peugeot 508 (ma allungata fino a 4,93 metri, col passo che a sua volta cresce di 11 cm: 2,90 metri), un giorno sarà la spina dorsale anche di altri prodotti sempre di lingua latina, ma di differente nazionalità (Lancia? Alfa Romeo?). Per ora, il manifesto «premium» di Stellantis, la risposta al monopolio «deutsche» di un settore di nicchia, ma potente in chiave immagine, è lei e solo lei. 

Nostalgica nei suoi dettagli (vedi la linea cromata che divide il cofano a metà, un richiamo alle berline d’anteguerra, vedi le luci di posizione posteriori ai bordi del tetto, un omaggio alla Déesse del ‘55), all’avanguardia sotto tutti gli altri aspetti. A cominciare dalla propulsione: l’ibrido plug-in, sul top di gamma della marca spinge l’asticella dei cavalli a quota 360 grazie alla combinazione di un super turbo benzina da 1.6 litri (200 Cv) e due motori elettrici (113 Cv ciascuno), uno associato all’asse anteriore, l’altro che opera al retrotreno. 


DS 9 E-Tense 4x4 una autentica «racing sedan» (0-100 in 5”6), ma per chi al tempo sul giro non è interessato, c’è anche la variante a trazione anteriore (DS 9 E-Tense), che di cavalli ne ha più che a sufficienza (225) e che restituisce un identico grado di comfort. Oltre a una manciata di chilometri supplementari in modalità 100% elettrica: fino a 50 km da ciclo Wltp, la realtà assottiglia leggermente il valore dichiarato, ma è pur sempre una riserva di mobilità «gratuita» e green che a poterne disporre (cioè imponendosi la disciplina di ricaricare le batterie da 11,9 kWh con regolarità), male non fa. 

Una «limo» la puoi anche vivere spaparanzato sul divano posteriore (con 1.750 euro, anche funzione massaggio e climatizzazione dei sedili), tuttavia perché lasciare il volante all’autista, quando il feeling è così gradevole (vedi le sospensioni attive con tecnologia Active Scan Suspension, con telecamera che osserva il fondo stradale e anticipa gli avvallamenti, vedi il cambio automatico a 8 rapporti con paddle solidali al piantone dello sterzo), e quando le interfacce grafiche sono così contemporanee (il cockpit digitale, il display centrale) ma insieme anche così squisitamente retrò (l’orologio analogico a scomparsa). E poi la pelle, l’Alcantara, il sopraffino impianto audio Focal. 


DS 9 E-Tense alternativa concreta alle «solite» Audi A6, Bmw Serie 5, Mercedes Classe E. Con il vantaggio di un listino prezzi favorevole: si parte da 56.200 euro (versione Performance Line + a trazione anteriore). Per il massimo in materia di equipaggiamento e di design, c’è DS 9 Rivoli +, 3.000 euro in più. Chiede solo fiducia, specie oggi che dell’auto made in Italy è leale compagna di squadra.  

L’IDENTIKIT
DS 9 E-Tense
Dimensioni  lunghezza 4934 mm, larghezza 1932, altezza 1460, passo 2900
Bagagliaio  510 litri
Motore 1.6 turbo benzina 180 Cv + elettrico 110 Cv. Potenza max. 225 Cv, coppia max. 360 Nm Batteria ioni di litio, 11,9 kWh
Prestazioni  vel. max. 240 km/h, 0-100 km/h in 8,3 secondi
Autonomia  EV 45-50 km (ciclo combinato Wltp)
Consumi  1,6 l/100 km (ciclo combinato)
Emissioni  CO2 35-37 g/km
Prezzi  56.200 euro (Performance Line +), 59.200 euro (Rivoli +)