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IL NOSTRO TEST

Outback, Subaru in tutto e per tutto

La sesta generazione non cede alle mode. Al volante della Premium (48.750 euro)

di Lorenzo Centenari -

13 agosto 2021, 21:38

Outback, Subaru in tutto e per tutto

O la ami, o la… snobbi. O sei «abbonato» al marchio, e sfogli in forma acritica ogni nuovo numero della collana. Oppure, di nuova Subaru Outback, manco ti preoccuperai dell’esistenza. A ragione, o a torto. Preso atto della proliferazione di Suv e crossover, un segmento che Subaru prese a popolare molto prima della maggior parte dei competitor, le Pleiadi si trovano a un bivio: anziché scegliere lo scontro, imboccano il sentiero più tortuoso. E chi ha fede, mi segua.

La sesta generazione di Subaru Outback non cede né alla moda del coupé crossover, né all’elettrificazione: per quanto migliorati nell’estetica, a un concorso di bellezza muso e fiancata non si giocherebbero il podio. Ma hanno un pregio, sono 100% Subaru. Per un cliente della prima ora, questo è più importante ancora. Il 4 cilindri boxer di 2,5 litri soffre l’assenza di un turbocompressore e dell’aiutino ibrido (vedi Forester e XV): cavalleria leggera (169 Cv), coppia motrice (252 Nm) a sua volta timida.

Senza contare che lo stile di lavoro del cambio a variazione continua Lineartronic non aiuta a individuare il regime di spinta massima (che è a 4.000 giri). Eppure il «flat four» giapponese sale rotondo, vibrazioni a bassissima frequenza: va semmai sollecitato dolcemente, con un filo di gas. Così da favorire sia le logiche del CVT, sia i consumi, non esattamente da citycar (9 l/100 km). Basta critiche: all’interno, in configurazione Premium (48.750 euro) Outback è un elegante salotto rivestito di morbida pelle, abitabile anche da un quintetto Nba con borsoni al seguito (bagagliaio di 561 litri), inoltre equipaggiato di tecnologie di guida assistita - queste sì - superiori alla media (vedi le due telecamere stereo del sistema EyeSight). Il display  a sfioramento è pratico da interrogare, il quadro strumenti analogico digitale è «vivo»: se togli gli occhi dalla strada, ti rimprovera con un segnale acustico.

Outback buona passista autostradale, ma è in autunno-inverno (e in quota) che emergeranno le sue straordinarie proprietà all terrain: trazione integrale «vera», luce a terra da trattore (21 cm), elettronica (tasto XMode) da film di fantascienza. O la snobbi, o te ne innamori. E ne vedi solo i lati positivi. 

CI PIACE
Spazio per persone e cose. Sistemi di sicurezza attiva. Comfort su asfalto, agilità in fuoristrada
NON PIACE
Design poco armonico. Consumi del 2,5 litri a benzina. Logiche di trasmissione del cambio Lineartronic