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Smart, un futuro da Suv

L'anteprima presentata al salone IAA, quattro posti 100% elettrica. La Concept #1 apre orizzonti nuovi. Quando? Nel 2022

di Lorenzo Centenari -

11 settembre 2021, 12:04

Smart, un futuro da Suv

Una promessa è una promessa. E una concept, quasi sempre si trasforma in automobile di serie. All’IAA Mobility di Monaco, allo stand Mercedes riflettori tutti per un marchio sempre meno «deutsche», sempre più «made in China» (Gruppo Geely il comproprietario), eppure ancora trendy come quando, negli anni Novanta, apparve per la prima volta sulla scena. 

Si sta in quattro
100% elettrica, Smart la è già da un paio d’anni. Smart Concept #1 lo strumento per ritagliarsi un posto anche alla ricca tavolata degli urban crossover di nuova generazione. Cioè a zero emissioni, ma con mille soluzioni tecnologiche. Per essere una Smart, la Concept #1 è enorme: 4,29 metri di lunghezza per 1,91  di larghezza e 1,70  di altezza, con un generoso passo di 2,75 metri. Non parcheggerai più con la stessa disinvoltura di un ciclomotore (ma la funzione di posteggio autonomo ti verrà incontro), il conducente potrà però ospitare comodamente altri tre passeggeri. 
Le proporzioni sono equilibrate, ma anche muscolose: linea di cintura molto alta, parafanghi anteriori bombati, tetto piatto. Vistose le protezioni in plastica ai bordi inferiori della carrozzeria e sui passaruota, che accolgono ruote da 21”. Sportivi, ed eleganti, i finestrini senza cornice.

 

Solo touch
Non esistono maniglie fisiche, ma solo aree touch, individuate da elementi luminosi che fanno scattare il movimento delle portiere, con apertura ad armadio. D’impatto anche le luci che circondano letteralmente l’auto e pulsano a ritmo di musica: si illuminano di Led la griglia anteriore, i gruppi ottici anteriori e posteriori, pure la fiancata.
Non è una cabrio, ma salendo a bordo l’impressione è quasi la medesima: sopra la testa si sviluppa un tettuccio in cristallo, con una sfiziosa cornice illuminata che sembra quasi galleggiare sul corpo vettura, regalando agli interni una grande luminosità. Assente il quadro strumenti dietro il volante: tutto si comanda dallo schermo centrale da 12,8” montato a sbalzo su una plancia lineare e dalle forme essenziali, che integra anche le bocchette del climatizzatore. L’alto tunnel centrale è sospeso in aria, lasciando completamente libero il pavimento sottostante (che, ovviamente, è anche illuminato). Moderno il volante, con tutti i comandi a sfioramento sulle due razze laterali. Ad assistere il conducente sarà un avatar gestito dall’intelligenza artificiale, uno «smart robot» che apprende dal comportamento dell’utente e in grado di adattarsi alle diverse preferenze individuali. 

 

Fino a 815 Cv
Nessun dato ufficiale per motore e batteria. Come unica certezza, l’auto che (entro fine 2022) prenderà le mosse da Smart Concept #1 sarà realizzata sulla piattaforma SEA (Sustainable Experience Architecture) già utilizzata per Volvo C40 e Lynk & Co 01, con architettura a 800 Volt capace di recuperare fino a 100 km di autonomia in poco meno di 5' e spazio a sufficienza per due propulsori (potenze fino a 815 Cv) e accumulatori fino a 110 kWh. Lo Smart Suv avrà specifiche un po’ meno esuberanti (e rinuncerà ad alcune coreografie da salone): non per questo, non sarà al centro dell’attenzione.