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Le tre anime di DS4: berlina, crossover, coupé: così il lusso diventa per tutti

A 7 anni dalla nascita il marchio francese è pronto al successo. Da 31.750 euro

di Ferdinando Sarno -

13 novembre 2021, 14:00

Le tre anime di DS4: berlina, crossover, coupé: così il lusso diventa per tutti

Se l’obiettivo per DS Automobiles era quello di portare il lusso nel mondo dell’automobile, allora si può che, con l’arrivo della nuova DS4 (debutto negli show room italiani l’ultimo fine settimana di novembre), la missione è  compiuta. In soli 7 anni di vita il brand francese, infatti, di strada ne ha fatta davvero tanta: nel 2015 il debutto, nel 2019 il decollo, nel 2020 l’elettrificazione e nel 2021 l’affermazione. Tutto questo in strada mentre in pista, nella Formula E, il “laboratorio viaggiante” metteva in bacheca due mondiali da conservare con orgoglio, frutto di una tecnologia all’avanguardia. Tecnologia che, abbinata al termine “raffinatezza”, è diventata la parola chiave per il lancio della DS4, la vettura perfetta per fare i grandi numeri nel segmento C. 

E a proposito di numeri…“A ottobre abbiamo già fatto 360 contratti - dichiara Giorgio Contu, responsabile della comunicazione DS Automobiles Italia - 150 dei quali per la versione E-Tense 225, quella ibrida plug-in”. Significa che 360 clienti l’hanno acquistata a scatola chiusa e se il buon giorno si vede dal mattino…
La DS4 è un unico modello con tre varianti/anime: berlina (DS4), crossover (DS4 Cross) e sportiva (DS Performance Line). Se dal punto di vista estetico ha un suo bel perché (bello il frontale con la nuova firma luminosa garantita dal sistema DS Matrix Led Visione) è proprio salendo a bordo che, non solo si ottiene l’effetto “wow”, ma ci si rende conto di avere fra le mani un prodotto di grande qualità. Ottimi materiali, sedili belli e comodi, linee pulite impreziosite da inserti in carbonio forgiato e frassino marrone, spazio a volontà e vani porta-oggetti capienti e ben distribuiti, anche sulle portiere.
 La consolle centrale, poi, è un omaggio all’eleganza e al lusso. Interessanti sono la parte centrale del cruscotto che riunisce il climatizzatore e i comandi DS AIR (il sistema di aerazione invisibile nel senso che c’è ma non si vede) e il sistema DS Smart Touch, composto da un touch screen da 5 pollici collegato al DS IRIS SYSTEM, e dal DS E-TOGGLE, un comando del cambio automatico molto originale,  posizionato sulla consolle centrale.

 

La gamma motori è molto semplice: la versione ibrida plug-in (quella con la spina) E-TENSE 225 basata su un motore 4 cilindri PureTech da 180 CV accoppiato a un motore elettrico da 110 CV con una batteria di capacità totale pari a 12,4 kWh che consente fino a 55 km di autonomia secondo il ciclo combinato WLTP.  A listino sono disponibili anche due motorizzazioni a benzina con motore PureTech 130 Automatico, PureTech 180 Automatico e una versione diesel BlueHDi 130 Automatico con consumi dichiarati (a partire da 4,8 litri/ 100 km per il diesel e 5,9 litri/100 km per la benzina secondo il ciclo misto WLTP) ed emissioni di CO2 (125 gr/Km per il diesel e 135 gr/Km per la versione benzina) particolarmente competitivi rispetto alla concorrenza. 

Dopo avere provato tutte e tre le varianti, ecco il verdetto: la nostra preferita (e probabilmente ancora la più richiesta dai clienti) è la versione diesel perché più briosa e brillante. Difetti? Il montante anteriore un po’ troppo muscoloso tanto da sacrificare un po’ la visibilità, specialmente in curva. Infine i prezzi: le versioni benzina partono da 32.350 euro, il diesel da 31.750 e l’ibrido plug-in E-Tense 225 da 40.750 euro.