×
×
☰ MENU

Il test

Bmw Serie 2, la coupé

In pista con la nuova compatta di Monaco, ora più «umana» e comoda: promossa anche in città. Dalla «M» fino alla versione diesel mild hybrid, a prova di Ztl

Bmw Serie 2, la coupé

di Paolo Ciccarone

20 Maggio 2022,10:36

Un po' più lunga, un po' più bassa, di sicuro più spaziosa: Bmw riparte dal 2 per lanciare le novità del 2022 con un restyling profondo della sua serie2 che in versione coupè si presenta con due motori benzina e un diesel abbinato a un propulsore elettrico. La novità del mild hybrid col motore a gasolio fa sorridere chi cerca bassi consumi, tanta coppia e la possibilità di entrare nelle Ztl con agevolazioni.

Al volante non si avverte nessuna differenza ma l'erogazione fra motore a gasolio e supporto elettrico diventa importante quando si circola in città. Il restyling di serie 2 coupé è partito da un punto fermo: dare più spazio agli occupanti e nel contempo rendere meno nervosa una vettura per palati fini e intenditori che sanno dove mettere le mani sul volante. Adesso siamo di fronte a una vettura più «umana», nel senso che non ci sono reazioni improvvise quando si va al limite.

Nei test in pista a Misano Adriatico è stato possibile scoprire che l'allungamento di 5,1 centimetri del passo e un abbassamento di 2,8 centimetri di altezza, ha dato quello che mancava alla versione precedente. Ovvero più spazio dentro, un assetto che non tradisce e che reagisce col guidatore in maniera più ovattata, quasi smorzando le asperità del terreno e trasmetterle al volante in maniera soft, come se ci fosse un filtro che prima di arrivare al limite, avvisa chi sta dentro la vettura. Sensazione più evidente nella versione 240 diesel che in quella estrema e sportiva da 3 litri sei cilindri in linea da 374 Cv, riservata ai palati fini e amanti delle prestazioni. Niente da dire anche per la versione 220i due litri benzina da 184 CV: qui siamo di fronte all'abbordabilità totale in ogni condizione.


Esteticamente le differenze maggiori si trovano nel frontale e nella coda, mentre di lato non sembra cambiare nulla, dimensioni e altezze a parte. Il muso più grintoso con il classico doppio rene più grande della precedente, ma nettamente inferiore rispetto ad altre Bmw (leggi Serie 4 e oltre) dona quella cattiveria che non guasta in una vettura nata per essere sportiva. Interessante il gioco stilistico dei proiettori frontali poco sviluppati e che per Bmw non sono certo usuali. A livello di interni siamo nel classico mood Bmw: display da 12,3 pollici con il nuovo iDrive 7 e strumentazione digitale da 10,25 pollici classico per Bmw. Incrementati i sistemi di sicurezza con varie funzioni in più rispetto al passato, come l'avviso di collisione anteriore, avviso dei limiti di velocità e adeguamento della vettura ad essi (funziona staccabile dal guidatore), driving assistent e tanto altro ancora. Riassumendo: due motori benzina a disposizione. Uno due litri quattro cilindri e 184 CV, uno tre litri sei cilindri e 374 CV, un diesel due litri quattro cilindri da 190 CV. Allestimenti fino a M Sport e xDrive. Prezzi a partire da 46.100 euro per la entry level 220d e da 42.450 per la 220i benzina. La 220i MSport parte invece da 47.150 euro per arrivare alla M240 xDrive da 374 CV che parte da 58.750 euro.

Paolo Ciccarone

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI