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Mercedes, ecco la nuova Classe G

La Stella rinnova il mitico Suv. Arriverà a giugno, prezzi da 115mila euro

15 gennaio 2018, 21:29

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Mercedes svela a Detroit l’ultima generazione del suo Suv più iconico, la Classe G. Completamente ridisegnata nel telaio e nella la carrozzeria, la Classe G beneficia di un importante aumento della rigidità nonchè di migliori collegamenti tra sospensioni e catena cinematica. Arriverà a giugno con un listino a partire da 115mila euro, in linea con quello della versione precedente. Questa nuova versione comprenderà numerose dotazioni inedite, quali i fari con tecnica a LED, il Parking Package, i sistemi di assistenza alla guida, gli interni con sedili in pelle, oltre al nuovo assetto. Per i Clienti più esigenti sarà poi prevista una serie di equipaggiamenti a richiesta, come gli interni Exclusive Plus con rivestimenti in pelle delle porte.

La nuova Classe G è ora più lunga di 53 mm e più larga di 121 con un look ancora più imponente, sia su strada che in fuoristrada, rispetto al modello che sostituisce. Mentre gli esterni hanno mantenuto il classico look iconico, gli interni di Classe G sono stati sottoposti a una profonda opera di trasformazione ed ammodernamento: il DNA del modello classico è stato reinterpretato, rispecchiando lo stile degli esterni.

La plancia è dotata di serie degli intramontabili quadranti tubolari analogici con strumenti circolari. Analogamente alle nuove Classe E e Classe S, è disponibile a richiesta una strumentazione caratterizzata da un ampio display che visualizza gli strumenti virtuali nonché da un display centrale sopra la consolle centrale. Il guidatore può scegliere tra tre diversi stili di visualizzazione - Classic, Sport e Progressive - nonché selezionare in modo personalizzato le varie informazioni e visualizzazioni secondo le proprie preferenze.

Dal punto di vista del comportamento - promette Mercedes - la nuova Classe G è ancora più performante in off-road, mentre su strada è sensibilmente più agile, dinamica e comoda rispetto al modello precedente grazie anche al telaio a longheroni e trasverse di serie, ai tre differenziali autobloccanti e al rapporto fuoristrada Low Range. Le sospensioni a ruote indipendenti hanno permesso di migliorare la rigidità torsionale per quanto riguarda la parte anteriore della carrozzeria. Una barra duomi, denominata anche ponte tra le gambe ammortizzatrici, collega ora i duomi della sospensione anteriore, con conseguente innalzamento della rigidità torsionale del telaio a longheroni e traverse. Diversamente dal modello precedente, il nuovo asse rigido posteriore è guidato da quattro bracci longitudinali su ciascun lato e da una barra Panhard, il che rende ancora più confortevoli i normali viaggi su strade asfaltate. In fuoristrada, invece, l’escursione in compressione ed estensione al retrotreno (82/142 mm) e l’altezza libera dal suolo di 241 mm a livello della scatola ponte posteriore sono garanzia di sicurezza anche in situazioni estreme.