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Pechino, guida alle novità

In un mercato da 24 milioni di auto i brand europei sempre più protagonisti. Ecco i modelli in passerella nella 15ª edizione. Con qualche sorpresa

29 aprile 2018, 21:29

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Altro che «Great Firewall», il progetto statale di censura e sorveglianza dei dati in ingresso dai Paesi occidentali. Oggi i giovani cinesi sono i più connessi al mondo: logico che anche l’auto debba rispecchiare l’abitudine di dialogare con l’esterno, soprattutto nel linguaggio digitale. Ad «Auto China 2018», la 15° edizione del Salone di Pechino che si chiude venerdì 4 maggio, a farla da padrone sono proprio guida autonoma, propulsione elettrica e connettività tout court. E in un oceano di proposte locali, sempre più competitive anche rispetto ai concorrenti esteri, viene a galla l’interesse che i grandi costruttori rivolgono alla Repubblica Popolare, un mercato da 24 milioni di unità (in crescita) affamato di lusso e di tecnologia.

OFFENSIVA VOLKSWAGEN
Ecco perché l’auto tedesca da quelle parti ha successo: con la Touareg di terza generazione che a Pechino ha sfilato in anteprima assoluta il mese scorso, Volkswagen (che in Cina è presente dal 1985 e motorizza già 4 milioni di individui) annuncia ora investimenti per 15 miliardi di euro. Nove nuovi modelli, ciascuno costruito «in loco», entro fine 2018. Sul parterre del China International Exhibition Center, il Gruppo snocciola nel frattempo la berlina Volkswagen Lavida (prodotta in joint venture con la cinese Saic), il Suv medio Skoda Kamiq (a metà strada tra i nostrani Kodiaq e Karoq), l’ammiraglia Audi A8L (passo lungo e 40 sistemi di assistenza alla guida) e altre novità rivolte agli automobilisti di laggiù.

PREMIUM PER RAMPOLLI
Due premiere a testa per Mercedes e Bmw: se la Stella mette in mostra Classe A tre volumi e Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, concept di un elettro-Suv che più opulento non si può, l’Elica risponde con iX3, variante a zero emissioni del quasi omonimo «Sport activity vehicle» bavarese, e M2 Competition, la Serie 2 più potente di sempre. Un 3 litri TwinPower Turbo da 410 Cv: basteranno ai capricciosi rampolli cinesi?

DS CON HUAWEI
PSA affida il ruolo di ambasciatore al brand DS: la concept DS X E-Tense, elettrica, autonoma e asimmetrica, è un esercizio di stile che farà scuola. Ma il cui esordio è in calendario (forse) per il 2035… Di più rapida introduzione sarà invece DS7 Crossback con Connected Vehicle Modular Platform: il Suv parigino sarà il primo a sfruttare il programma di connettività del marchio cinese di telefonia Huawei.

CI PROVA ANCHE FCA
Fiat Chrysler? C’è attraverso il marchio Jeep. Grand Commander il nome del maxi-crossover col compito di aprire a FCA il sentiero dorato della steppa asiatica.
Fronte orientale, Nissan «attacca» la Cina schierando un tridente a zero emissioni: Sylphy, IMx Kuro e nuova Leaf, in Cina ancora sconosciuta. Lexus entra infine a Pechino a bordo di nuova ES, berlina di quasi 5 metri che alla sua settima generazione arriverà anche in Italia, rimpiazzando la più anziana GS. Una caratteristica? La sicurezza. Tra i dispositivi di serie, anche il Cyclist Detection. Molto utile sia in Cina, sia dalle nostre parti.

  Alfa Romeo  

Riflettori su Stelvio Quadrifoglio

Riflettori puntati allo stand Alfa Romeo sul Suv Stelvio Quadrifoglio (motore in alluminio 2.9 V6 biturbo benzina da tecnologia Ferrari, 510 Cv) che è al suo debutto sul mercato cinese. L’arrivo di Stelvio Quadrifoglio segna anche la disponibilità in Cina dell’intera famiglia Quadrifoglio che rappresenta per i fan cinesi di vetture prestazionali la massima espressione della passione italiana. Inoltre, sarà disponibile una gamma Alfa Romeo più estesa che include il suv premium Stelvio con due livelli di potenza, la berlina sportiva Giulia e la performante Giulia Quadrifoglio.