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Yamaha R1 2020 Tutto sulla nuova Superbike di Iwata

21 luglio 2019, 17:55

Yamaha R1 2020  Tutto sulla nuova Superbike di Iwata

Era stata annunciata e attesa dagli appassionati. Pur essendo ancora molto competitiva (e la nostra comparativa 1000 2019 lo ha dimostrato ampiamente), la Yamaha R1 meritava anche un upgrade che è stato più consistente di quanto possa apparire al primo sguardo.

IDENTICA? NON PROPRIO

Se siete distratti, infatti, faticherete a riconoscere al volo la Yamaha R1 2020 dalla precedente, in realtà la carenatura è stata rivista seguendo le linee tracciate dalla M1, per offrire una migliore interfaccia uomo-moto. Cambiano le luci di posizione e cambiano i fari LED inoltre la carenatura è più efficiente del 5% migliorando stabilità e penetrazione aerodinamica. Non solo, la presa d’aria del Ram Air à realizzata in alluminio e la parte bassa in titanio.

EVOLUZIONE IN PROFONDITÀ

Se è chiaro anche solo guardando le foto che non ci sono state rivoluzioni, è altrettanto chiaro che Yamaha ha evoluto il progetto tecnicamente e lo ha fatto piuttosto in profondità. Come avevamo anticipato (ed era ovvio aspettarselo) a Iwata sono rimasti fedeli alla filosofia del quattro cilindri in linea a scoppi irregolari (con albero motore Crossplane) che è stato evoluto a livello di termodinamica, con testa e camere di combustione riprogettate, iniettori riposizionati più vicini alla camera di combustione e passaggi olio e acqua rifatti. Rivisto anche l’impianto di scarico. Non cambia la potenza massima dichiarata: 200 cv ma la differenza è che ora il motore è omologato Euro5.

ANCORA PIÙ ELETTRONICA

La gestione elettronica già aggiornata nel 2018 compie un ulteriore passo avanti con l’arrivo di nuovi sistemi di gestione e controllo. L’acceleratore Ride by Wire (che Yamaha chiama YCC-T) sfrutta ora un sensore in più (APSG Accelerator Position Sensor Grip) che misura con maggiore precisione la posizione della manopola del gas. Nuovi anche i settaggi delle varie mappature. Tra le novità di elettronica (sempre gestita dalla piattaforma inerziale IMU a 6 assi) arriva anche l’ABS cornering e la gestione del freno motore (EBM Engine Brake Manager) su tre livelli, nuovo anche il Launch Control che usa strategie più efficienti.

CICLISTICA

A livello ciclistico arrivano più che altro affinamenti, l’hardware dei freni è il medesimo, ma ci sono pastiglie più aggressive, e cambiano i passaggi olio per la forcella Kayaba ed è stato modificato anche l’ammortizzatore di sterzo.

R1M, FORCELLA PRESSURIZZATA

Le stesse novità meccaniche ed elettroniche appartengono ovviamente anche alla R1 M che però può vantare anche evoluzioni ciclistiche più consistenti con l’arrivo di una forcella Öhlins ERS NPX pressurizzata. Carena, cupolino e codone sono ora interamente in carbonio. Confermato invece il telaietto in magnesio.