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Nuovi refrigeranti verdi per la climatizzazione

18 maggio 2016, 19:35

Nuovi refrigeranti verdi per la climatizzazione

Considerando le previsioni climatiche per i prossimi mesi, sembra che si prospetti un’estate all’insegna delle alte temperature. E molti, in mancanza di un efficace isolamento termico della casa, hanno già acceso gli impianti di climatizzazione, con buona pace della tutela ambientale. Infatti, la climatizzazione attiva degli edifici, cioè quella derivante non da un involucro edilizio performante ma dall’utilizzo di elettrodomestici, provoca da una parte un consumo di energia elettrica e dall’altra l’emissione di gas di scarto nocivi (CO2).

PIÙ ECOLOGIA

Negli ultimi anni, la maggiore sensibilità degli utenti verso la riduzione del consumo energetico, complice anche la crisi economica, ha determinato lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno permesso la realizzazione di nuovi condizionatori in grado di consumare molta meno energia elettrica con prestazioni maggiori. Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, ossia la produzione di emissioni nocive, gli sforzi delle case produttrici sono stati piuttosto timidi fino a pochi mesi fa, tanto che una svolta è arrivata con il Regolamento Europeo 517/2014, in vigore dal 2015, che dal 2025 vieterà l’utilizzo dei vecchi gas fluorurati refrigeranti (o Fgas).

LO STOP

I gas fluorurati sono gas che vengono impiegati nei sistemi di climatizzazione per il raffreddamento dell’aria. Fino al 2004 quello maggiormente utilizzato era l’R22, poi vietato a causa del suo alto contenuto di cloro che contribuiva a danneggiare lo strato dell’ozono. L’R22 è stato sostituito dapprima con l’R407C, privo della molecola di cloro ma molto meno performante, e in seguito, dopo che le case produttrici hanno avuto il tempo di modificare i condizionatori in produzione, con l’R410A. Quest’ultimo è un gas a bassa tossicità, privo di cloro e con una performance tecniche molto elevate. Tuttavia, l’R410A ha un indice di GWP (Global Warming Potential) superiore a 750 e quindi non potrà più essere utilizzato a partire dal 2025.Negli scorsi mesi sono state messe a punto molte soluzioni che possano rispondere pienamente ai requisiti imposti dal Regolamento Europeo 517/2014. Le case costruttrici di climatizzatori, infatti, hanno lavorato per sintetizzare nuovi gas a basso impatto ambientale ma con grande resa.