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salone del camper

Arte, storia e buona tavola: una provincia da scoprire muovendosi in libertà

Da Parma alle terre verdiane, fino ai castelli noti per il prosciutto e gli ottimi vini: spunti per un itinerario ideale a bordo della propria "casa mobile"

09 settembre 2016, 19:13

Arte, storia e buona tavola: una provincia da scoprire muovendosi in libertà

Arte, storia, cultura, buona tavola. Parma e la sua provincia sono uno scrigno di meraviglie da scoprire. Un territorio perfetto per una vacanza “su quattro ruote”, per muoversi agevolmente esplorando anche gli angoli più reconditi di un territorio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Proprio il Salone del Camper, che richiama visitatori da tutta Europa, dà l’occasione a tanti turisti di scoprire la provincia parmense. La visita al capoluogo Parma (1) non può che iniziare da Piazza Duomo e dall’atmosfera medioevale dei suoi edifici. La chiesa, affiancata dal Battistero, conserva al suo interno la cupola affrescata con l’Assunzione della Vergine realizzata dal Correggio e la prima opera scultorea di Benedetto Antelami: la Deposizione, datata al 1178. Impossibile poi non fare una puntata al Teatro Regio, considerato dagli appassionati d’opera uno dei rappresentanti della grande tradizione operistica italiana. Il collegamento con la fi gura di Giuseppe Verdi è inevitabile. Spostandosi verso la Bassa, è d’obbligo una visita alle terre che hanno dato i natali al grande compositore.

A Roncole Verdi (2) la casa natale ospita un museo arricchito da nuove tecnologie multimediali, che consentono, attraverso suoni ed ombre, di ricreare l’atmosfera di quando il musicista era bambino. A Sant’Agata (3) si trova invece Villa Verdi, che il compositore acquistò nel 1848 e luogo in cui amava sempre tornare dai suoi tanti viaggi. A Roncole riposano anche le spoglie di Giovanni Guareschi, lo scrittore parmigiano dalla cui penna nacquero le celebri avventure di Peppone e Don Camillo.

Spostandosi più est, non può mancare una visita alla Reggia di Colorno (4), elemento di pregio del patrimonio architettonico e culturale parmense. L’imponente edificio, con le sue 400 stanze, è sede di mostre e manifestazioni culturali. All’interno si trovano gli appartamenti del Duca e della Duchessa insieme alla Sala Grande e alla neoclassica Cappella di San Liborio. Colorno è anche sede del Museo dell’Ingegno Popolare e della Tecnologia Preindustriale, della Stampa e del Cinematografo, dove è presente anche una raccolta di oggetti ed elementi naturali che riguardano il Po. Altro elemento distintivo della provincia di Parma sono le tante rocche e i castelli disseminati sul territorio. Un magnifico esempio è il castello di Roccabianca (5), imponente costruzione eretta alla metà del Quattrocento per l’amata Bianca Pellegrini dal Magnifico Pier Maria Rossi. Ritornando verso Parma, è consigliabile una visita a Sissa (6), al Municipio e all’omonima Rocca. A Soragna (7) spicca invece la residenza Rocca Meli Lupi con le sue sale impreziosite da mobili ed arredi del primo barocco. Dirigendosi verso l’entroterra, ci si imbatte nella Rocca di Sala Baganza (8), adagiata sulle prime colline dell’Appennino, che ebbe un ruolo di primaria importanza nel sistema difensivo dei castelli parmensi. Spettacolare è poi la visita alla Fortezza di Bardi (9), arroccata da più di mille anni sopra uno sperone di diaspro rosso, alla confluenza dei torrenti Ceno e Noveglia, che rappresenta un massimo esempio di architettura militare in Emilia.

Per chi sceglie di visitare il territorio parmigiano muovendosi in libertà sul proprio camper sono innumerevoli le occasioni di sosta per degustare le prelibatezze gastronomiche del territorio. Percorrere la strada del prosciutto e del vino dei colli permette di godersi un itinerario di grande pregio per gli occhi e per il palato. Si passa per Langhirano (10) , la storica capitale del Prosciutto di Parma, al quale, ogni anno nei primi due fine settimana di settembre, è dedicato l’omonimo Festival. E poi Felino (11), centro noto in particolare per la produzione del celebre salame che ospita però anche la struttura trecentesca detta Il Torrione (situata all’ingresso est del paese). I grandi salumi a tavola si accompagnano all'altra grande eccellenza del territorio, il Parmigiano-Reggiano, prodotto nei tantissimi caseifici della zona. Dal piatto al bicchiere, la zona dei colli è il regno di alcuni pregiatissimi vini doc, come il malvasia (amabile, secco e spumante) e il sauvignon (anche nella versione spumante). Per chi ama lo sport e l’attività fisica all'aria aperta, sono innumerevoli i percorsi da fare in bici, molto spesso compagna inseparabile di chi viaggia in camper. I colli dell’Appennino parmense sono luoghi dove pedalare tranquillamente su strade poco frequentate e circondati da boschi rigogliosi, che offrono riparo dalla calura estiva. Tanti gli itinerari adatti sia ai più allenati che a chi si cimenta per la prima volta con pedali e salite.

Per chi invece predilige escursioni più rilassanti dal punto di vista fisico, è perfetta la zona del Po. La pista ciclabile Parma Po si snoda per 43 chilometri da Coenzo a Polesine Parmense (12), sfruttando gli argini del fiume. Un rilassante itinerario nella campagna, privo di salite e con ottimo fondo stradale, quasi sempre asfaltato. Non resta che mettere in moto, partire e lanciarsi alla scoperta di un territorio in grado di riservare piacevolissime sorprese.