speciale giornata della terra

L'edilizia è sempre più “green” grazie ai materiali innovativi

Basso impatto e altissime performance con bio mattoni e cementi eco

21 aprile 2017, 18:17

L'edilizia è sempre più “green” grazie ai materiali innovativi

Il futuro dell’edilizia sarà roseo se saprà diventare sempre più “verde”. Un gioco di parole che nasconde una verità su cui gli esperti concordano da tempo e che, ora, comincia ad avere un effettivo riscontro anche grazie ai numeri. L’edilizia green ha infatti un ruolo sempre più importante e centrale nel nostro Paese.
Basti pensare che il comparto del green building ha già creato 236mila posti di lavoro e, calcolando l’indotto, si stima che possa arrivare a quota 400mila entro la fine di quest’anno, grazie soprattutto alle riqualificazioni. Riqualificazioni che negli ultimi anni hanno registrato un’impennata del 20% e rappresentano, al momento, circa il 70% del mercato complessivo.
Se questo è uno degli aspetti che hanno fatto da traino al boom della bioedilizia, non va dimenticata anche la grande attenzione riservata ai materiali più innovativi e meno impattanti, il cui obiettivo è favorire il risparmio energetico ed evitare la dispersione delle risorse.

UNA VERA RISORSA
Capaci di integrarsi al meglio anche con le più moderne richieste architettoniche, questi materiali costituiscono una vera e propria risorsa per la nuova strada intrapresa dal mondo delle costruzioni. Elencarli tutti sarebbe impossibile (basti pensare che, di recente, Legambiente ha realizzato anche un report ad hoc, intitolato “I 100 materiali per una nuova edilizia”), ma di sicuro è possibile individuarne alcuni capaci davvero di fare la differenza e di incarnare al meglio le tante opportunità connesse allo sviluppo “green” dell’edilizia.
Tra questi c’è certamente il bio-mattone, le cui versioni più recenti sono ottenute da un composto di calce e canapa. Un mix perfetto per realizzare edifici biocompatibili e ad alta efficienza energetica (la canapa sostituisce il calcestruzzo e la calce fa da “legante”), con tante qualità positive: ottime le performance come isolante termico e acustico, così come la resistenza al fuoco. 
Inoltre, in caso di incendio, non rilascia esalazioni nocive. Interessante anche il bio-mattone, attualmente in fase sperimentale, che si “autoproduce” grazie all’azione dei batteri e si cristallizza con la sabbia e il cemento naturale, a dimostrazione delle tante possibilità offerte da questo comparto.

ASSORBIRE CO2
Spazio poi al cemento ecologico: si tratta di un composto capace di ridurre in maniera sensibile la produzione di anidride carbonica grazie alla particolare struttura che prevede uno strato biologico su cui crescono dei microrganismi in grado di assorbire CO2.
Il risultato? La stessa efficienza e robustezza del cemento “tradizionale”, senza però alcuna nocività e con, in più, un maggior grado di isolamento termico.
Per quanto riguarda i materiali isolanti, grandi passi avanti sono stati fatti anche in questo campo.
Tra i materiali più interessanti c’è senza dubbio la lana di pecora, che si ottiene lavorando la lana grezza derivante dagli scarti trattata con materiali antitarme e infine lavorata in “pannelli” dai diversi spessori.
Risulta perfetta per essere inserita nelle intercapedini e nelle coperture della casa, grazie alle sue notevoli proprietà igrometriche, essenziali contro l’umidità.