Speciale giro d'Italia

Indigestione di salite dall'Etna fino alle Alpi

In programma ben 43.000 metri di dislivello

05 maggio 2017, 17:36

Indigestione di salite dall'Etna fino alle Alpi

Sono ben 43.000 i metri complessivi di dislivello che attendono i corridori al via del Giro d’Italia. Anche nel 2017 la corsa rosa si conferma habitat ideale soprattutto per gli scalatori, capaci di infiammare il pubblico con le loro imprese sulle salite mitiche, dove si è scritta la storia del ciclismo.

Percorso subito esigente

In totale le frazioni di alta montagna sono cinque (con quattro arrivi in salita), otto quelle di media montagna e sei quelle di pianura, con due prove riservate agli specialisti della cronometro. Il percorso è da subito esigente: le prime insidie sono presenti già nelle prime due tappe in Sardegna, ma la vera battaglia si accenderà già alla quarta frazione, con l’arrivo sull’Etna. I grandi favoriti, quindi, dovranno presentarsi al via già in condizioni ottimali, per non perdere tempo prezioso. Altro appuntamento importante è quello della nona tappa, domenica 14 maggio, con l’arrivo in quota al Blockhaus, in Abruzzo, che presenta pendenze in doppia cifra. Cruciale sarà anche la tappa di martedì 16, una cronometro molto esigente da Foligno a Montefalco: qui gli scalatori dovranno limitare i danni. Vietato distrarsi anche nelle due tappe appenniniche tra Toscana ed Emilia Romagna, caratterizzate da continui saliscendi adatti a pericolose “imboscate”. Dopo l’arrivo in salita ad Oropa, teatro nel 1999 di una delle più grandi imprese di Marco Pantani, l’ultima settimana sarà tutta dedicata alle Alpi. L’altimetria della 16esima tappa, con arrivo a Bormio, incute timore, con il terribile Mortirolo, lo Stelvio e il Giogo di Santa Maria (Umbrailpass). Indigestione di salite anche giovedì 18 maggio con la classica cavalcata dolomitica tra Moena e Ortisei. Altro arrivo in salita a Piancavallo, in Friuli, il giorno successivo, mentre la penultima tappa sarà l’occasione finale con gli scalatori, che troveranno terreno fertile sul Monte Grappa e nel finale verso Asiago. Domenica 29 maggio si chiude con una cronometro da Monza a Milano, ultima chance di provare a recuperare terreno per chi sarà attardato in classifica.

Manifestazione sempre più globale

Le immagini del Giro d’Italia vengono distribuite ai quattro angoli del globo: sono ben 194 i Paesi in cui saranno visibili, in diretta o in differita, le fasi salienti della competizione che scatterà da Alghero. Un interesse sempre più vasto.