Speciale giro d'Italia

Sfida tra “condor” e “squalo” un duello che promette scintille

Nairo Quintana e Vincenzo Nibali sono i grandissimi favoriti per la maglia rosa finale

05 maggio 2017, 17:36

Sfida tra “condor” e “squalo” un duello che promette scintille

Inutile girarci intorno: tutti gli occhi degli appassionati di ciclismo sono puntati su Vincenzo Nibali e Nairo Quintana. Dopo il forfait per infortunio di Fabio Aru, sono loro i campioni chiamati a un duello senza esclusione di colpi per la conquista della maglia rosa sul traguardo finale di Milano. 

Il colombiano

Il “Condor” Nairo Quintana ha deciso di alzare l’asticella per il 2017, puntando a centrare l’accoppiata Giro-Tour che nessuno ha più centrato dal 1998, l’anno magico di Marco Pantani. Il 27enne colombiano, già vincitore del Giro nel 2014 e per tre volte sul podio al Tour, sembra essere nel pieno della sua maturità agonistica e nell’avvicinamento alla corsa rosa si è concesso il lusso di dominare alla Tirreno-Adriatico. A disposizione ha una squadra, la spagnola Movistar, attrezzata al meglio soprattutto per i grandi tapponi alpini. Secondo i bookmakers, è lui il grandissimo favorito della vigilia.

Attenzione però: il fatto di dover correre anche il Tour de France a luglio potrebbe essere un condizionamento non di poco conto per il fortissimo scalatore colombiano. Difficile mantenere il top della condizione per un arco di tempo di quasi tre mesi. Quintana potrebbe presentarsi al via da Alghero non al 100% e rischiare di pagare dazio nella prima parte della corsa, che però prevede già appuntamenti cruciali come gli arrivi in salita dell’Etna e del Blockhaus, in cui sarà vietato perdere troppi secondi.

Il siciliano

Proprio su questo aspetto fa affidamento Vincenzo Nibali, alla caccia del tris nella corsa rosa che lo proietterebbe nel gotha dei grandissimi. Lo “Squalo” dello Stretto, al contrario di Quintana, non ha avuto un percorso di avvicinamento semplice al Giro, anche perché ha dovuto assorbire il cambio di squadra, dalla collaudata Astana che l’aveva scortato nei suoi trionfi più importanti, alla neonata Bahrain Merida. Il 32enne messinese è però una garanzia quando si parla di grandi corse a tappe: basti pensare che è uno dei soli sei corridori nella storia (assieme a Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Jacques Anquetil e Alberto Contador) ad aver centrato la  cosiddetta “tripla corona”, aggiudicandosi nel corso della carriera Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna. Nibali è uno dei pochi corridori contemporanei a interpretare ancora il ciclismo come ai vecchi tempi: fa pochi calcoli e non si fa problemi a lanciarsi in attacchi da lontano all’apparenza impossibili, ma che spesso vanno a segno.  Il siciliano è uno che non si risparmia e mette in strada  tutta la sua grinta, senza mai arrendersi davanti alle difficoltà. Nel 2016 riuscì a ribaltare un Giro che sembrava compromesso attaccando a ripetizione nelle ultime due tappe. A spingerlo, poi, ci sarà  una motivazione in più: dedicare la maglia rosa al suo grande amico e gregario Michele Scarponi, scomparso il 22 aprile mentre si allenava proprio per il Giro.

Gli outsider

Nibali contro Quintana? C’è chi non è d’accordo. Al via del Giro d’Italia non mancano altri corridori decisi a inserirsi nella lotta al vertice, puntando almeno a un posto sul podio. Il più accreditato è senz’altro l’olandese Steven Kruijswijk, capace nel 2016 di dominare la corsa rosa fino alla terzultima tappa, quando una caduta nella discesa del Colle dell’Agnello lo costrinse ad accontentarsi del quarto posto finale. Quest’anno ci riprova con maggior convinzione: può essere un cliente davvero scomodo. Sono tanti, comunque, gli uomini di classifica che per la prima volta hanno messo il Giro in cima alla lista dei loro obiettivi stagionali. Molto ambiziosa è la coppia del Team Sky formata dal gallese Geraint Thomas e dallo spagnolo Mikel Landa, già terzo al Giro nel 2015. La grande solidità e costanza è invece la caratteristica dell’olandese Bauke Mollema, già tre volte nei primi dieci al Tour de France.  Altri protagonisti abituali della corsa francese che cercano gloria per la prima volta in Italia sono il transalpino Thibaut Pinot, lo statunitense Teejay Vangarderen e il britannico Adam Yates.