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Tre giorni in rosa tra Romagna e Emilia: l'appennino può essere giudice severo

Provincia e capoluogo attraversate dalla corsa nella tappa da Reggio Emilia a Tortona

05 maggio 2017, 17:35

Tre giorni in rosa tra Romagna e Emilia: l'appennino può essere giudice severo

La corsa rosa nell’edizione numero 100 stazionerà per ben tre giorni in Emilia Romagna. Un giusto riconoscimento per una regione da sempre ad alta vocazione ciclistica, dove sono molti gli appassionati e i praticanti del pedale e che ha dato i natali ad alcuni dei più grandi campioni italiani della storia. 

Tappone appenninico

Il trittico comincia mercoledì 17 maggio con l’undicesima tappa, da Firenze a Bagno di Romagna per complessivi 161 chilometri. Si tratta di una frazione che intende celebrare la figura di Gino Bartali, visto che il chilometro zero è fissato nella sua Ponte a Ema proprio davanti al Museo del Ciclismo dedicato al grandissimo campione toscano. Il percorso è quello di un classico tappone appenninico, capace di emettere sentenze importanti per la classifica generale. Si scalano quattro colli in sequenza, senza tratti di pianura intermedi in cui respirare. Il menù prevede

le salite del Passo della Consuma (1060 metri), del Passo della Calla (1295 metri), del Passo del Carnaio (770 metri) e del Monte Fumaiolo (1347 metri), gpm di seconda categoria inserito in un anello di circa 52 km da percorrere dopo un primo passaggio a Bagno di Romagna. Proprio quest’ultima salita dovrebbe ingolosire sia gli attaccanti di giornata che i big della classifica generale: si tratta infatti di un’ascesa lunga ben 23,1 km, che se nella prima parte presenta pendenze tutto sommato dolci, nel finale arriva a toccare punte del 12%. La vetta è posta a soli 25 km dal traguardo ed è seguita da una lunga picchiata, in grado anch’essa di fare selezione. Gli attacchi anche importanti, quindi, non dovrebbero mancare.

Per fuggitivi

Giovedì 18 maggio sarà invece la volta della tappa numero 12, un percorso di ben 229 km da Forlì a Reggio Emilia. La frazione si divide nettamente in due parti: nella prima si affrontano due salite lunghe, anche se con pendenze non impegnative, come la Colla di Casaglia (913 metri) e il Valico Appenninico (731 metri), che i corridori raggiungeranno percorrendo un tratto dell’autostrada A1. Dopo la discesa verso Sasso Marconi, finale tutto pianeggiante sulla via Emilia. Il disegno dalla tappa potrebbe favorire una fuga da lontano di uomini fuori classifica, ma il traguardo di Reggio Emilia farà sicuramente gola anche ai velocisti che supereranno indenni la prima parte del tracciato.

Venerdì 19 maggio infine la carovana rosa lascerà l’Emilia diretta verso Tortona, attraversando nella prima parte della tappa le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.