CONSIGLI

Soluzioni all'avanguardia per trattare l'ernia al disco

Dalle terapie farmacologiche all’ozono: gli alleati contro il dolore

25 ottobre 2018, 18:33

Soluzioni all'avanguardia per trattare l'ernia al disco

Il mal di schiena, lo sappiamo, non conosce età. E tra le diverse patologie, l’ernia del disco è una delle diagnosi più frequenti per dolori invalidanti che limitano i movimenti più semplici.

La colonna spinale, principale sostegno del corpo umano, deve la sua mobilità alle vertebre. Il disco intervertebrale, costituito da un nucleo polposo e da un anello fibroso esterno che lo contiene, è il cuscinetto che evita l'attrito delle ossa vertebrali tra loro, ammortizzandone i movimenti.

Posture scorrette, sforzi eccessivi, invecchiamento e disidratazione dei tessuti possono determinare le cosiddette ernie discali, cioè la fuoriuscita minima o importante del tessuto cartilagineo dal nucleo del disco. “L'ernia discale può coinvolgere ogni porzione della colonna, ma colpisce soprattutto la regione lombare/lombosacrale causando una mancata ammortizzazione tra le vertebre, quindi la compressione di una radice nervosa circostante e il conseguente irradiamento del dolore lungo numerosi fasci nervosi: è per questo motivo che le conseguenze non riguardano unicamente la schiena, ma anche i glutei, il bacino, le gambe e i piedi” spiega il Dottor Giovanni Tarasconi, Medico Chirurgo e Chiropratico del PacC.

“La sintomatologia può iniziare in maniera acuta e può capitare che un’ernia del disco regredisca spontaneamente. Pochi pazienti manifestano sintomi significativi per più di 3 mesi” precisa lo specialista. “Fatta eccezione per i pochi casi in cui la compromissione discale richieda necessariamente un intervento chirurgico” rassicura il Dottor Tarasconi “il trattamento dell’ernia lombare è per lo più di tipo conservativo: consiste, cioè, in una serie di pratiche farmacologiche, fisioterapiche e di diagnostica interventistica”.

Per una maggiore accuratezza nella diagnosi dell’ernia, spesso si ricorre a tecniche strumentali avanzate, come quelle di cui è dotato il PacC, quali la TAC o la Risonanza Magnetica.

Il consiglio dello specialista

Come alleviare il dolore

Accertato che il mal di schiena sia causato da ernia discale lombare, la terapia iniziale consiste nella prescrizione di antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti per una decina di giorni, “avendo cura” precisa il Dottor Tarasconi “di spiegare al paziente di non stare troppo a lungo seduto o in piedi, consigliando riposo e l’eventuale utilizzo di un corsetto lombare per qualche ora al giorno. Appena il paziente si sente meglio, è utile iniziare con una blanda attività fisica soprattutto in acqua per tonificare la muscolatura addomino-lombare che funge da sostegno naturale”.

A voi la parola

Domanda della Sig.ra Lisa da Parma

“Se gli antinfiammatori e gli antidolorifici non fanno più effetto, come si può intervenire?”

Risponde il Dott. Giovanni Tarasconi, Medico Chirurgo e Chiropratico del PacC

Se il paziente peggiora, è bene iniziare una terapia a base di cortisone, anche per via infiltrativa sotto guida ecografica; dolore e contrattura muscolare si contrastano anche con l’agopuntura. Su un’ernia discale importante, prima dell’approccio chirurgico, si consiglia l’Ozonoterapia sotto guida strumentale (TAC).

Innovazione alla portata di tutti

Curare il mal di schiena in modo efficace con l’Ozonoterapia

Al PacC, l’ernia discale lombare si cura con l'Ozonoterapia TAC guidata intraforaminale, che riduce il dolore già al primo trattamento. 

Eseguita da un medico esperto di radiologia interventistica, in modo asettico e con piccola anestesia, la procedura prevede l’iniezione di una miscela gassosa di Ossigeno-Ozono attorno al nervo compresso dall’ernia. 

 “L’Ozonoterapia TAC guidata per ernie o protrusioni discali guarisce l'85% dei pazienti ed evita l’intervento chirurgico nel 97-99% dei casi, anche quando non si risponde in modo completo alla terapia” spiega il Dottor Stefano Folzani, Radiologo interventista del PacC.

L’Ozonoterapia stimola i processi riparativi dei tessuti, ha un'azione decontratturante sulla muscolatura e antinfiammatoria e disidratativa sull’ernia.